Dopo il Secolo XIX passato a Msc, un altro armatore rileva Repubblica e gruppo Gedi
S’allunga la lista di imprenditori e interessi nel settore marittimo-portuale attivi nel mondo della comunicazione in Italia

Cresce il ruolo e il peso degli armatori nell’editoria italiana. Dopo il passaggio alla famiglia Aponte (Gruppo Msc) del quotidiano genovese Il Secolo XIX (scelto da Fedepiloti – Federazione italiana piloti dei porti come media partner esclusivo della sua imminente assemblea annuale), ora anche il Gruppo Gedi (editore di Repubblica e di altre pubblicazioni e radio) è stato rilevato da Antenna Group, società interamente controllata da K Group facente capo a alla famiglia Kyriako. Il fondatore è stato Minos Kyriakou e oggi l’azienda è guidata dal figlio Theodore (Thodoris) Kyriakou (nella foto); la famiglia da metà ‘800 ha costruito le sue fortune proprio nello shipping attraverso il controllo e la gestione di navi cisterna e non solo.
L’operazione coinvolge testate e brand di primo piano come La Repubblica, le radio Radio Deejay, Radio Capital e m2o, HuffPost Italia, Limes e National Geographic Italia. Per Antenna Group si tratta di un investimento strategico che punta a rafforzare la presenza in Italia e a sviluppare nuove sinergie tra editoria, radio, contenuti digitali e audiovisivi, con l’obiettivo di costruire un hub mediatico nel Mediterraneo.
“L’editoria è una professione che può essere esercitata in modo indipendente solo se si hanno i conti in regola. La mia famiglia e io stesso abbiamo sempre considerato l’editoria come un mestiere che vive grazie ai suoi lettori, ma purtroppo in Italia avere un giornale è considerato uno strumento di influenza e di potere, non una professione” spiega John Elkann che, in un’intervista all’Ansa, esprime la convinzione che la vendita della Stampa al gruppo Sae e di Repubblica ad Antenna ”garantiranno un futuro di sviluppo e libertà ai giornalisti delle due testate”.
A proposito di influenza e potere a Genova si sono appena (apparentemente) calmate le acque all’interno del Secolo XIX dopo il duro botta e risposta fra il direttore Michele Brambilla e il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, accusato quest’ultimo di avere prodotto e trasmesso all’editore Pierfrancesco Vago (genero di Gianluigi Aponte) rassegne stampa critiche con articoli sgraditi alla coalizione di centro destra e altri invece ritenuti troppo sbilanciati a favore della sindaca Silvia Salis che ha vinto le ultime elezioni a Genova.
Antenna Group investe da quarant’anni nei settori dei media e dell’intrattenimento. All’Italia guarda con interesse perchè – spiega una nota – riconosce il suo ruolo tra le principali economie europee. La società greca assicura che investirà “nuove e significative risorse per ampliare la diffusione de la Repubblica” e che sarà garantita la sua indipendenza. L’obiettivo è anche quello “di sviluppare ulteriormente il business radiofonico di Gedi, creando un importante hub radiofonico nel Mediterraneo”, e investire nella produzione di documentari informativi, nello streaming, nei podcast, nella produzione musicale ed editoriale, nell’education e nel cinema. Antenna si impegna “a investire nel giornalismo italiano e a rafforzare il ruolo dell’Italia come protagonista nel panorama dell’informazione e dell’intrattenimento”. Saranno rafforzate le collaborazioni editoriali già attive con HuffPost Italia, National Geographic Italia e altri partner.
Si allunga dunque l’elenco di armatori e imprenditori dello shipping che hanno scelto di investire sui giornali in Italia come strumento di potere e di controllo della comunicazione. Prima dell’acquisto di Gedi da parte di Antenna e del Secolo XIX da parte di Aponte (Msc), l’ultimo cambio di azionariato ha riguardato nelle scorse settimane il salvataggio della Gazzetta Marittima di Livorno, la cui controllante Società Editoriale Marittima a r.l. è stata ricapitalizzata al 90% da Fratelli Neri e al 10% dalla famiglia Fanfani.
L’altro avvicendamento significativo in ordine cronologico era stato quello che aveva visto negli anni scorsi diversi investitori riuniti nella società Nem – Nord Est Multimedia (fra cui la famiglie triestine Cattaruzza di Ocean Group e Samer di Samer Group) rilevare sette giornali sempre dal Gruppo Gedi. Più precisamente a passare di mano erano stati i quotidiani Il Mattino di Padova, La Tribuna di Treviso, La Nuova di Venezia e Mestre, Il Corriere delle Alpi, Il Messaggero Veneto, Il Piccolo e la testata online Nordest Economia.
Gancio Editore, società editrice del giornale online ShipMag fondato nel 2020, è pariteticamente partecipato da Valentina Pogliani, Giovanni Pedrazzo (vicepresidente del Gruppo Istituto Italiano della Saldature) e da Francesco Mariani (amministratore delegato di Trieste Terminal Passeggeri e presidente dell’Agenzia per il Lavoro Portuale del Porto di Trieste).
Sempre in tema ‘shipping & editoria’, è del 2021 l’ultimo incremento da parte della famiglia Grimaldi di Napoli della propria partecipazione nella società Economy Srl, società che edita il mensile Economy diretto da Sergio Luciano. Sempre Grimaldi ha avuto un ruolo attivo nella nascita dei media editi e gestiti dall’associazione Alis, sia la web Tv che il mensile Alis Magazine che fanno capo proprio all’associazione di categoria presieduta da Guido Grimaldi tramite la Alis Service Srl.
Tornando ai media specializzati è controllata da alcune primarie società genovesi dello shipping anche la società Esa Srl editrice del magazine online Ship2Shore: il 60% è oggi infatti in mano (con quote rispettivamente del 20% ciascuno) al gruppo Gastaldi & C. (famiglia Cerruti), alla società Medmar Tramp che fa capo a Finsea (famiglia Negri) e alla Westmed Srl di Cemar (Sergio Senesi).
A Livorno, attraverso la Co.I.Fi. Srl, fa capo a Silvio Fremura (imprenditore marittimo-portuale livornese e oggi Dirigente capo di Gabinetto del Presidente dell’autorità di sistema portuale di Genova), la maggioranza azionaria di Edizioni Commerciali e Marittime Srl, società editrice del Messaggero Marittimo.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI




