Meyer Werft presenta la prima nave da crociera 100% batterie oltre 80.000 GT
Al Seatrade Cruise Global di Miami il cantiere tedesco mostrerà uno studio di fattibilità per una propulsione full-electric con riduzione delle emissioni dichiarata fino al 95%
Durante il Seatrade Cruise Global di Miami, il cantiere tedesco Meyer Werft alzerà il velo sul Project “Vision”: un concept study per quella che il cantiere di Papenburg definisce “la prima nave da crociera al mondo a propulsione interamente elettrica a batterie con stazza superiore a 80.000 GT”.
Non è un progetto in costruzione, ma un esercizio di ingegneria applicata che il cantiere porta ogni anno al più grande appuntamento del settore crocieristico per fissare la direzione tecnologica verso cui intende muoversi.
Il dato che il cantiere mette al centro – ha detto Tim Krug del Concept Development Group di Meyer Werft – è la riduzione delle emissioni di gas serra fino al 95% rispetto a una nave convenzionale. “Abbiamo ragionato su come usare l’innovazione per ridurre la CO₂ e contribuire alla decarbonizzazione. E non tra 50 anni. La scelta di una soluzione full-battery su una nave di questa taglia, oltre 80.000 GT, che colloca Vision nella fascia media del mercato crocieristico contemporaneo, è la parte tecnicamente più ambiziosa del progetto, perché sposta il problema dal motore alla gestione dell’energia di bordo su traversate che, a differenza dei traghetti costieri, non possono contare su ricariche frequenti”.
Per i sistemi batteria, Meyer Werft ha scelto Corvus Energy, fornitore norvegese con un portafoglio consolidato nel settore marittimo. La collaborazione con Meyer Werft e il concept Vision rappresentano “l’evoluzione naturale – spiega Fredrik Witte, amministratore delegato di Corvus – della tecnologia delle batterie” e un punto di riferimento per l’industria crocieristica. Lo studio vuole dimostrare che le batterie marine su scala sono già una tecnologia matura.
Il nodo irrisolto, e che il concept study per ora non affronta pubblicamente nei dettagli, è la densità energetica. Le batterie attuali consentono autonomie adeguate per traghetti e navi costiere, ma per una nave da crociera oceanica il rapporto tra spazio occupato dall’impianto di accumulo, peso e autonomia operativa rimane una variabile critica. Meyer Werft presenta Vision come tecnicamente fattibile e orientato al mercato, ma il salto dall’esercizio concettuale all’ordine di costruzione dipenderà in larga misura da quanto velocemente l’industria delle celle avanzate riuscirà a comprimere quelle due variabili.
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