Dopo Aroya, via alla gara per la seconda nave-hotel ai Giochi del Mediterraneo di Taranto
Costa Crociere principale indiziata tra i partecipanti alla procedura da 13,5 milioni, mentre Aroya Cruises avrebbe già assicurato agli organizzatori la Aroya, ovvero la ex World Dream

Costa Crociere, che nei mesi scorsi si era fatta avanti pubblicamente, sarà probabilmente tra i partecipanti alla nuova gara da 13,5 milioni di euro indetta da Sport&Salute per il noleggio di una nave che possa fungere da hotel in vista della 20esima edizione dei Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre, a disposizione di atleti e delle delegazioni nazionali (di cui fanno parte anche dirigenti accompagnatori, tecnici, allenatori, medici e fisioterapisti).
La compagnia ha fatto sapere a SHIPPING ITALY di aver già “manifestato alle autorità competenti il proprio interesse a una eventuale partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica relativa all’ipotesi di utilizzo di navi della flotta come villaggio per atleti e delegati in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026” (a seguito dell’ultima procedura negoziata, andata deserta) e di stare ora “valutando se sussistano le condizioni, sia operative sia economiche, per una possibile partecipazione, nel pieno rispetto delle procedure previste”.
Come chiarito nella documentazione pubblicata oggi, la nuova gara servirà ad assicurare una unità da almeno 2.200 posti letto che resterà a disposizione per l’intera durata della manifestazione, ormeggiata alle banchine dello scalo. Secondo quanto appreso da SHIPPING ITALY, il comitato organizzatore si è inoltre già assicurato allo stesso scopo dalla saudita Aroya Cruises la nave da crociera Aroya (ovvero la ex World Dream, rilevata nell’ambito del fallimento di Genting, poi oggetto di un ampio refit a Bremerhaven), con capacità di accoglienza di circa 5mila ospiti (ma che accoglierà circa 3.000 atleti in cabine destinate a uso singolo). Nell’operazione Ferrando & Massone ha agito come consulente per la società armatrice.
Strettissimi i tempi della nuova gara, che si chiuderà il prossimo 27 aprile. Questa, come detto, prevede un importo a gara di 13,5 milioni di euro (di cui 4, 725 milioni relativi a costi di manodopera e quindi non ribassabili) che dovrà coprire anche i costi dei servizi portuali – attracco della nave, imbarco, sbarco e transito degli ospiti, approvvigionamento dell’acqua, smaltimento delle acque grigie, energia a bordo e carburante – oltre che naturalmente a quelli relativi ad accomodation, pulizia e ristoro. Da notare che il bando richiede che la fornitura di energia elettrica avvenga tramite allacciamento alla rete elettrica del porto.
Piuttosto articolato l’iter che ha portato a questa ultima procedura.
Sport&Salute – ovvero la ex Coni Servizi Spa, società controllata del Mef che promuove lo sviluppo delle attività sportive in Italia – dopo due consultazioni preliminari di mercato attivate già nei primi mesi del 2025 -aveva avviato a settembre una gara per il noleggio di due navi, segnalando che però avrebbe valutato solo in un secondo momento se richiederle entrambe o solo una, sulla base dell’affluenza stimata ai Giochi. Il procedimento si era chiuso con un nulla di fatto, e lo stesso era avvenuto a conclusione di una procedura negoziata, pure in due lotti, avviata successivamente, a cui erano stati invitate Aroya Cruises, Viking Cruises, Carnival Cruise Line, Costa Crociere, Dream Cruises, Explora, Msc Crociere, Norwegian Cruise Line, P&O Cruises e Royal Caribbean International. Solo Costa Crociere risultava aveva dato seguito alla interlocuzione segnalando interesse a un “successivo confronto su alcuni aspetti tecnici del servizio”.
In una nuova consultazione di mercato lanciata lo scorso febbraio, la società prospettava l’avvio di una nuova procedura in due lotti, per periodi non perfettamente sovrapponili (16 agosto – 5 settembre, 22 agosto – 3 settembre) per navi rispettivamente con capacità da 2.200 e 3.000 posti letto, con importi a base di gara da 9 milioni e 17 milioni di euro Iva esclusa. Come visto, quello per l’unità più piccola è stato nel frattempo significativamente rialzato (di 4,5 milioni di euro) nella gara lanciata oggi, mentre non è noto se lo stesso sia avvenuto anche per la Aroya.
F.M.
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