Un contrammiraglio italiano per la prima volta alla guida dell’organizzazione idrografica mondiale
Luigi Sinapi eletto segretario generale dell’International Hydrographic Organization. All’orizzonte un’agenda sempre più complessa tra digitalizzazione delle carte nautiche, intelligenza artificiale e tensioni negli spazi marittimi globali
Il contrammiraglio Luigi Sinapi è stato eletto Segretario Generale dell’International Hydrographic Organization. Ha ottenuto 233 voti su 372, in occasione della quarta Assemblea dell’organizzazione, che si è svolta nel Principato di Monaco, a cui hanno partecipato i delegati dei 104 Stati membri. È il primo italiano a ricoprire questa carica da quando l’organizzazione ha assunto la sua configurazione attuale, evolvendo dalla precedente struttura del Directing Committee.
Non è la prima volta che Sinapi sale di grado all’interno dell’IHO. Aveva già ricoperto il ruolo di direttore dell’organizzazione negli ultimi sei anni, dopo aver guidato l’Istituto Idrografico della Marina dal 2015 al 2020. La sua carriera comprende oltre tre decenni di comando navale, ricerca scientifica e diplomazia internazionale, con qualifiche avanzate in fisica, diplomazia internazionale e geomatica marina. Insieme a lui è stato eletto un nuovo direttore, Adam Greenland, fino ad oggi National Hydrographer della Nuova Zelanda.
“Un incarico di grande prestigio – ha commentato il ministro della Difesa Guido Crosetto -, che rappresenta non solo il riconoscimento dell’autorevolezza e competenza del Contrammiraglio Sinapi, ma anche una conferma del ruolo di primo piano che la Marina Militare, la Difesa e l’Italia svolgono nel dominio marittimo e in ambito scientifico a livello internazionale. Questa nomina rafforza ulteriormente il contributo del nostro Paese alla sicurezza della navigazione, alla conoscenza dei mari e alla tutela delle infrastrutture strategiche globali”.
L’IHO, fondata nel 1921 con sede nel Principato di Monaco, è l’organismo intergovernativo di riferimento per l’idrografia a livello mondiale: il suo mandato principale è garantire che i mari, gli oceani e le acque navigabili del pianeta siano correttamente rilevati e cartografati. Per farlo, coordina le attività degli uffici idrografici nazionali e definisce gli standard per l’uniformità delle carte nautiche e dei documenti correlati, oltre a pubblicare linee guida per massimizzare l’uso dei dati idrografici e proteggere l’ambiente marino. Gode dello status di osservatore alle Nazioni Unite, dove è riconosciuta come l’autorità competente in materia di rilevamento idrografico e cartografia nautica.
Il segretario generale, affiancato da due direttori, è eletto dagli Stati membri e amministra il lavoro dell’organizzazione. Un mandato che si svolge in un contesto in rapida evoluzione: i lavori dell’ultima assemblea si sono svolti in un clima segnato dalla digitalizzazione dei dati, dall’introduzione dell’intelligenza artificiale negli strumenti nautici e da tensioni internazionali che coinvolgono in modo diretto gli spazi marittimi. L’assemblea ha anche ratificato la creazione di un segretariato dedicato alla Gebco, ovvero la Carta batimetrica generale degli oceani, all’interno degli uffici IHO sul Quai Antoine Ier.
Sul fronte adesioni, sei nuovi Stati hanno aderito all’IHO nel corso del 2025 e 2026, tra cui le Bahamas e Panama, due Paesi di primaria rilevanza per tonnellaggio di naviglio registrato.
