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Navi

Deserta la gara per la seconda nave per i Giochi del Mediterraneo

Sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di incrementare il riempimento della nave Aroya, avvicinandolo alla capacità complessiva

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
4 Maggio 2026
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Sulla sito web di Sport & Salute Spa l’esito non è stato ancora pubblicato, ma secondo quanto riportato da diverse testate pugliesi la gara per il noleggio di una seconda nave-hotel da utilizzare per l’ospitalità di atleti e staff durante i prossimi Giochi del Mediterraneo, in programma a Taranto dal 21 agosto al 3 settembre, è andata deserta.

Non è nota cosa possa aver frenato l’interesse degli operatori a prendere parte alla procedura (dal valore di 13,5 milioni di euro) – la cui scadenza era peraltro stata prorogata di tre giorni (dal 27 al 30 aprile) -, e in particolare cosa abbia trattenuto Costa Crociere, che era sembrata la più propensa a farsi avanti. Al riguardo la compagnia ha fatto sapere a SHIPPING ITALY che “dopo la pubblicazione del bando, tenuto in debita considerazione l’incombere della stagione estiva già programmata e a seguito di un’approfondita valutazione delle condizioni tecnico-operative ed economiche contenute nel Capitolato di Gara […] ha deciso di non partecipare alla procedura, nel pieno rispetto delle regole e delle tempistiche previste.”

Qualche spunto per comprendere meglio i vincoli fissati nel procedimento arriva tuttavia anche dalla lettura dei chiarimenti forniti agli interessati. Oltre a specificare che l’attracco della nave avverrà nella Base Navale Maristanav della Marina Militare Italiana, il documento – a precisa domanda di un operatore – chiarisce che i costi del carburante sono da intendersi come “integralmente inclusi nel prezzo offerto”, quindi anche senza eventuali adeguamenti in corso d’opera. Il documento parla inoltre della incompatibilità della rete elettrica della Marina Militare con sistemi di cold ironing delle navi da crociera, evidenziando che quindi che quelle impiegate durante i Giochi “dovranno essere in grado di produrre autonomamente l’energia elettrica necessaria al proprio fabbisogno operativo per tutta la durata della permanenza in porto”.

Né è inoltre chiaro come la società del Mef intenda ora procedere. Secondo quanto riporta Cronache Tarantine, Sport & Salute valuterà l’avvio di una procedura negoziata (con la compagnia genovese e altri operatori), ma sul tavolo ci sarebbe anche l’ipotesi di utilizzare la Aroya – ovvero la nave che gli organizzatori già si sono assicurati quale primo hotel galleggiante in occasione della manifestazione – con livelli di riempimento maggiori rispetto a quelli stimati inizialmente, pari a 3mila atleti in cabine a uso singolo, su una capacità complessiva della nave che ammonterebbe però a 5.500-6.000 ospiti.

Sempre secondo la testata, un’altra possibilità sarebbe quella, per gli organizzatori, di utilizzare strutture ricettive di terra per compensare l’eventuale capacità di accoglienza mancante, una soluzione che però porterebbe con sé una gestione più complessa dell’evento dati i continui flussi di atleti e delegazioni in arrivo e in partenza dalla città.

Nel frattempo, come visto, gli organizzatori si erano però già assicurati la disponibilità in qualità di hotel galleggiante della Aroya, nave da crociera (ex Dream Team) della compagnia saudita Aroya Cruises. Bloccata dall’inizio del conflitto mediorientale nel Golfo Persico, la nave nelle scorse settimane è riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz, togliendo agli organizzatori almeno una preoccupazione sulla sua effettiva presenza alla manifestazione sportiva.  Attualmente si trova nel porto saudita di Jeddah.
Stando alla programmazione disponibile sul sito web della compagnia, la Aroya resterà nel Mar Rosso fino al riposizionamento nel Mediterraneo, che avverrà tramite un viaggio di 8 giorni con partenza da Jeddah e arrivo a Istanbul il prossimo 28 maggio.

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