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Le meganavi di Royal Caribbean stazioneranno in rada a La Spezia nel 2026

L’ordinanza della Capitaneria per disciplinare lo scalo al largo garantirà gli approdi delle unità di classe Icon e Oasis malgrado il prolungarsi dei lavori su fondali e molo crociere

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
21 Maggio 2026
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Harmony-of-the-seas

Niente ormeggio in banchina a La Spezia nella stagione 2026 per le maxi-navi di Royal Caribbean.

Il protrarsi oltre il termine previsto dei lavori del nuovo molo crociere e del dragaggio del primo bacino, entrambi ancora in corso, non impedirà alle navi Legend of the Seas e Harmony of the Seas, giganti di classi rispettivamente Icon e Oasis della compagnia statunitense, di effettuare i 25 scali previsti fra maggio (il primo la settimana prossima) e ottobre nel Golfo dei poeti. Solo che essi non avverranno in banchina.

Lo si evince da un’ordinanza con cui la Capitaneria di porto ha disciplinato nei giorni scorsi le modalità di sosta in rada interna delle due navi, che del resto, considerate le dimensioni non compatibili con tutti i porti che frequentano – Harmony supera i 362 metri e stazza 227mila tonnellate per 6.700 passeggeri, mentre Legend è lunga 365 metri per 250.800 tonnellate di stazza lorda e 5.600 passeggeri –, sono dotate di sistemi di posizionamento dinamico che in condizioni normali dovrebbero consentire di non dare fondo all’ancora e di restare tuttavia nelle aree loro assegnate.

L’ordinanza del comandante Alessio Morelli è tuttavia dettagliatissima, prevedendo fra l’altro anche l’assegnazione di un’area in rada esterna e definendo i diversi scenari operativi – anche in termini di ausilio dei servizi nautici, pilotaggio in primis – a seconda soprattutto delle variabili meteorologiche e della presenza di impianti di miticoltura.

Un lavoro che “ci rende più che soddisfatti” ha detto Giorgia Bucchioni, titolare dall’agenzia marittima Lardon che rappresenta gli interessi di Royal Caribbean a La Spezia: “È stato un lavoro portato avanti per mesi da noi, compagnia, Autorità di sistema portuale e Capitaneria, per trovare una soluzione che consentisse di non rinunciare gli scali ma fosse compatibile con gli interventi infrastrutturali in corso. Siamo contenti della soluzione trovata, che si confà alle esigenze di Royal e soddisfatti che in futuro questi lavori consentiranno di ormeggiare in banchina anche queste navi, che sono le più grosse al mondo”.

“Siamo perfettamente in linea con i programmi (di dragaggio del primo bacino, ndr) – ha fatto sapere l’Autorità di sistema portuale – perché abbiamo appena concluso la bonifica a -11 metri. Siamo in linea anche per la costruzione del molo crociere con il cronoprogramma e con le fasi autorizzative per partire con ulteriore dragaggio a -12,5,  in modo da rispettare gli accordi con Scct e Royal Caribbean per la stagione 2027. La soluzione dello sbarco in rada fa parte di un accordo separato rispetto al progetto appena descritto, definito in accordo con Scct, con lo scopo di anticipare già dalla stagione 2026 l’arrivo delle navi di classe Icon nel porto della Spezia”. 

A.M.

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