Deportibus, Ravenna chiude con successo il Festival dei porti italiani
Ministri e istituzioni riuniti per discutere la riforma dei porti nella città proclamata prima capitale italiana del mare, con migliaia di visitatori e una forte partecipazione del cluster marittimo
== COMUNICAZIONE AZIENDALE ==
La partecipazione di ben 4 ministri; la presenza del viceministro Rixi per il primo spazio di confronto pubblico sulla riforma dei porti, dei due Presidenti di Regione De Pascale e Bucci, del sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni e di tutto il cluster marittimo con i presidenti dei porti, i terminalisti, gli armatori, gli agenti marittimi, la Capitaneria di porto e le istituzioni territoriali; oltre 30 incontri tra tavole rotonde, speech istituzionali e appuntamenti culturali; più di 100 relatori e oltre 80 giornalisti accreditati, e il gran finale nella Darsena della città diventata la prima capitale italiana del mare con un suggestivo spettacolo di droni e fuochi d’artificio, a cui hanno partecipato migliaia di persone. Sono questi i dati del successo di “DEPORTIBUS – Il Festival dei porti che collegano il mondo”, l’evento internazionale interamente dedicato ai grandi temi della portualità, che dal 21 al 23 maggio si è svolto a Ravenna, promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e organizzato da Italian Blue Growth della Spezia.
«DEPORTIBUS è nato come momento di confronto per costruire una visione strategica sul ruolo della portualità e della logistica nel futuro del Paese – spiega Cristiana Pagni, Presidente di Italian Blue Growth, società organizzatrice dell’evento – a partire da un tema centrale come la riforma dei porti, che proprio qui ha trovato il suo primo vero dibattito pubblico. L’ampia partecipazione, dalle istituzioni all’intero cluster marittimo, conferma quanto questo tema sia oggi attuale e decisivo. La blue economy rappresenta uno degli assi portanti dell’Italia e i porti ne sono parte integrante. Per lungo tempo sono stati considerati solo spazi fisici o luoghi di transito; oggi emerge con chiarezza una visione diversa: i porti sono veri snodi strategici per la crescita e la competitività del Paese. Non si parla più soltanto di merci – conclude Pagni – ma di logistica, infrastrutture, innovazione, digitalizzazione, energia e nuove opportunità per i giovani. I temi emersi durante l’evento evidenziano come il futuro dell’Italia passi anche e, soprattutto, dai suoi porti».
Tra i protagonisti della Tre-giorni il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, che nel suo keynote speech ha parlato della riforma dei Porti e di una discussione parlamentare fortemente voluta perché la riforma rappresenta “la scelta di un Paese, non di una forza politica e deve avere una visione che vada oltre il 2027” e ha auspicato “una visione comune per dare più marittimità a questo Paese in un momento in cui le tensioni geopolitiche ci hanno fatto capire che la nostra vocazione marittima è l’unico modo per tenerci collegati con tutto il mondo”. Con il viceministro è intervenuto anche Salvatore Deidda, Presidente della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazione della Camera dei Deputati, che ha annunciato il via del percorso parlamentare della riforma entro due settimane. Al Festival anche il contributo del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida e del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. Al dibattito hanno preso parte rappresentanti del Governo, presidenti di Regione, tra cui Michele De Pascale dell’Emilia-Romagna e Marco Bucci della Liguria, in dialogo sul tema “Una visione comune per la competitività del sistema Paese”, le Autorità di sistema portuale, le associazioni di categoria e grandi gruppi nazionali e internazionali attivi nei settori marittimo, energetico, logistico e infrastrutturale.
Al fianco della parte più istituzionale, il Festival DEPORTIBUS ha proposto anche un programma culturale che ha coinvolto i luoghi più suggestivi di Ravenna come la Biblioteca Classense, il Mar – Museo d’arte delle città, il teatro Dante Alighieri e il Mas – Museo delle attività subacquee, solo per citarne alcuni. Tra gli ospiti principali Dario Vergassola in dialogo con l’astrofisico Luca Perri e Olen Cesari, l’artista considerato da Lucio Dalla “il genio del violino”, con la sua International Clandestine Orchestra. Il gran finale della rassegna, sabato sera 23 maggio, è stato affidato al suggestivo spettacolo di droni e fuochi accompagnato dalle colonne sonore del Maestro Ennio Morricone interpretate dal vivo dall’Orchestra La Corelli. In migliaia si sono dati appuntamento lungo il canale Candiano, per assistere a uno spettacolo mai visto a Ravenna. Oltre ai fuochi d’artificio, infatti, ben trecento droni luminosi hanno composto coreografie a effetto omaggiando la prima capitale del mare italiana, i suoi simboli più iconici, il mare e DEPORTIBUS.
IL FESTIVAL È STATO PROMOSSO E REALIZZATO DA:
L’evento è promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Camera di Commercio Ferrara Ravenna. Organizzato da Italian Blue Growth, il festival si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, e con il patrocinio di: Commissione Europea, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministro della Difesa, Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Assoporti, Assiterminal, Assocostieri, Fedespedi, Federazione del Mare, Consiglio Nazionale degli ingegneri, e si inserisce nell’ambito delle iniziative di Italian Port Days.
Il Festival è realizzato con il contributo di:
Gold sponsor: Setramar, Gruppo Sapir – Terminal Container Ravenna
Silver Sponsor: Eni, Fincantieri
Bronze Sponsor: Ravenna Civitas Cruise Port
Official partner: Snam, Laghezza, Intellera part of accenture Group, La BCC Ravennate, Forlivese e Imolese, IFI Consulting, Assiterminal, Alma Petroli, Docks Cereali, Marcegaglia
Supporter: BUNGE, RAM Holding S.r.l., Messina Line, Assarmatori, La Cassa di Ravenna S.p.a., Costa Crociere, Tema Sistemi
Partner culturali e scientifici: Museo d’arte della città di Ravenna (MAR), Cestha – Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, Società degli Uomini della Casa Matha – Ravenna, Museo Nazionale delle attività subacquee (MAS), Atena – Associazione di Tecnica Navale Ravenna, Teatro del Drago, Biblioteca Classense, Accademia delle Belle Arti di Ravenna, ABA ravenna, I.T.I.S. Nullo Baldini Ravenna, Ordine degli Ingegneri, Ravenna Runners club.
