Riparte il dragaggio del terzo bacino al porto di Spezia
Dopo la gara deserta, due offerte per la negoziazione dell’appalto che fornirà materiale di riempimento alla nuova diga di Genova
Il dragaggio del terzo bacino del porto di La Spezia, decisivo per l’approfondimento dei fondali a servizio del La Spezia Container Terminal e del Terminal Del Golfo, s’avvicina.
Dopo l’insuccesso della gara da 68,5 milioni di euro per l’escavo di oltre 850mila metri cubi di fanghi, in larga parte (circa 470mila mc) destinati a materiale di riempimento dei cassoni della nuova diga foranea del porto di Genova in costruzione, l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale è ricorsa a una procedura negoziata, a cui, ha reso ora noto l’ente, hanno risposto due cordate, entrambe ammesse (la seconda previo ricorso al soccorso istruttorio).
La prima è formata da Fincosit (che alla costruzione della diga di Genova sta partecipando fattivamente come membro del consorzio appaltatore Pergenova Breakwater) e Set – Società Edilizia Tirrena, la seconda da Sidra (altra componente il consorzio Pergenova), Dott. Carlo Agnese e Agnese Costruzioni.
I legami fra l’appalto di dragaggio e la diga genovese non finiscono qui, perché a giudicarne le offerte sarà una commissione composta, oltre che dal dirigente dell’Adsp Mirko Leonardi, da due componenti della struttura tecnica che coadiuva proprio il commissario straordinario dell’opera genovese Marco Bucci (anche presidente della Regione Liguria): Roberto Tedeschi e Roberto Carpaneto.
Intanto l’Adsp spezzina, che in autunno aveva appaltato per circa 16 milioni di euro un intervento di dragaggio nell’area di natura straordinaria e entità limitata, ha affidato in via diretta per 135mila euro al consorzio formato da Cioomm – Consorzio Ingegneria Opere Marittime, Technital (società legate a Fincosit), Modimar Project e Modimar la “progettazione di fattibilità tecnico economica dei lavori di dragaggio dei fondali antistati al primo bacino portuale della Spezia, comprensivo della gestione dei sedimenti di risulta”.
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