Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l’anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo faranno anche nelle prossime settimane

Dopo il calo registrato a marzo, i noli spot sulla direttrice Far East – Mediterraneo sono tornati a crescere con decisione a partire da inizio maggio.
Lo ha evidenziato un report di Xeneta:” La ripresa della domanda ha anticipato la tradizionale peak season stagionale, riportando le tariffe vicino ai livelli di gennaio. Rispetto a un mese fa, i noli medi sono aumentati di circa il 21%. Un ulteriore incremento è atteso dal 1° giugno, nell’ordine di 300–350 dollari per Feu”.
Secondo l’analista, “a causa dell’anticipo della peak season, i carriers stanno incrementando leggermente la capacità, in un contesto in cui le navi viaggiano attualmente quasi al 100% di riempimento. Nel prossimo mese si prevede un aumento di capacità di circa il 3%. Parallelamente, i carriers hanno annunciato blank sailings nelle prossime otto settimane per un totale di circa 155.000 teu”.
Col persistere del dello Stretto di Hormuz, nonostante i segnali incoraggianti lanciati dalle parti circa la possibilità di concludere positivamente le trattative in corso, le divergenze tra Usa e Iran lasciano poco spazio all’ottimismo nel breve termine: “I costi delle risorse energetiche rimangono estremamente volatili e una normalizzazione dei flussi, e di conseguenza dei prezzi, non è attesa almeno per tutto il resto del 2026”.
È per questo che secondo Xeneta “i contratti indicizzati stanno progressivamente soppiantando quelli tradizionali a noli fissi di lungo termine, offrendo una maggiore protezione rispetto alle oscillazioni di mercato. In questo scenario, diventa indispensabile per i caricatori affidarsi a dati certi, strumenti di business intelligence e analisi approfondite, per non restare esposti a un mercato di eccezionale volatilità”.
Intanto il World Container Index di Drewry nell’ultima settimana ha fatto registrare un aumento del 3%, raggiungendo i 2.800 dollari per container da 40 piedi, a causa degli incrementi tariffari sulle rotte commerciali Asia-Europa e transpacifiche.
In particolare, ha notato l’analista britannico, “sulla rotta commerciale Asia-Europa, le tariffe spot sono aumentate nuovamente questa settimana, spinte dalla domanda di inizio stagione di punta. Le tariffe di trasporto da Shanghai a Rotterdam sono aumentate del 3% a 2.861 dollari per container da 40 piedi, mentre quelle da Shanghai a Genova sono aumentate del 4% a 4.253 dollari per container da 40 piedi. Secondo il Container Capacity Insight di Drewry, sono state annunciate solo quattro cancellazioni di partenze sulla rotta commerciale Asia-Europa per la prossima settimana, il che indica una capacità relativamente stabile. Con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione di punta e il continuo aumento delle tariffe Fak da parte delle compagnie di navigazione, Drewry prevede un ulteriore incremento nelle prossime settimane”.
Come Xeneta, anche per i colleghi di Drewy “i mercati del trasporto container tra Est e Ovest si stanno rafforzando, poiché quest’anno l’alta stagione arriva prima del solito. La domanda si sta spostando verso giugno, in vista dell’adeguamento del prezzo del carburante previsto per il 1° luglio, sostenendo flussi di spedizione più consistenti”.
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