• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

“Contributi Sea modal shift inferiori dell’80% alla domanda delle imprese”

Necessario secondo Fiap destinare i proventi Ets all’incentivo, per il quale la domanda è stata di 240 milioni di euro a fronte di stanziamenti per 52,9

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
23 Giugno 2026
Stampa
trailer on ro-ro

A fronte di un tetto massimo di contribuzione di 30 centesimi per veicolo/km, la prima annualità del Sea Modal Shift garantirà ai richiedenti solo 6 centesimi, dato il divario tra l’alto fabbisogno espresso dalle imprese dell’autotrasporto (pari a 240 milioni di euro) e la scarsa dotazione finanziaria dell’incentivo (52,9 milioni). Per questo, è necessario che alla misura siano destinati i proventi dell’Ets, come fissato in linea di principio dal Dl Bollette, non solo per il futuro ma con effetto anche sulle annualità già rendicontate.

È questa, in estrema sintesi, la posizione espressa da Fiap a seguito di un riscontro ufficiale ottenuto dal Mit sul tema che porta la data del 15 giugno. Secondo la ricostruzione, per la prima annualità del Sms – ovvero quella 2023-2024 – il contributo spettante (calcolato sulla base degli imbarchi previsti, moltiplicati per il massimo di 0,30 euro/km, tetto fissato dalla Commissione Europea in base alla normativa in materia di Aiuti di Stato per il sostegno) ha evidenziato un fabbisogno di circa 240 milioni di euro. Il quale però si è scontrato con una dotazione – frutto di stanziamenti fissati nel 2023 e nel 2025 – di soli 52,9 milioni di euro. Sulla base dello stesso Decreto 166/2923 del Mit che aveva istituito la misura, le risorse sono state riparametrate quindi a soli 6 centesimi per veicolo/km, con una riduzione dell’80% rispetto al massimo teorico previsto.

Un importo irrisorio, sottolinea a SHIPPING ITALY il presidente di Fiap Alessandro Peron, considerato che nell’ultimo biennio, per effetto dell’aumento della quota Ets ma non solo, i noli base per trasporti sulla tratta Ravenna – Catania sono aumentati del 73%, mentre parallelamente quelli sulla Livorno – Olbia sono passati da 600 a 1.200 euro.

Se per i traffici con la Sicilia, l’effetto spesso è quello di spingere i mezzi dal mare sulla strada, per rotte dove non esiste alternativa alla via marittima inizia a porsi il tema della sostenibilità economica dei trasporti, in particolare per merce a basso costo, “quale ad esempio quello delle acque”. Il tema, aggiunge Peron, resterà di attualità considerando che per la seconda annualità (stanziamenti 2024 e 2026) la dotazione resterà di 52,9 milioni di euro, mentre per la terza (2027) addirittura scenderà a 21,4 milioni

Oltre alla insufficienza delle risorse, l’Sms sconta anche delle farraginosità a livello contabile. “I fondi Sms – spiega la federazione – sono allocati su un capitolo di parte corrente (cap. 1245) e non di parte capitale. Questo significa che le risorse stanziate in ciascun anno devono essere impegnate entro il 31 dicembre dello stesso anno, pena la loro economia — cioè la perdita”. Altro aspetto critico, il fatto che i benefici previsti nel 2023, frutto di stime costruite su piani previsionali degli imbarchi, siano stati consolidati solo nel 2025, all’esito dell’istruttoria sulle rendicontazioni effettive. “È quindi l’elenco del 2025 ad aver definito gli importi complessivi erogabili”. Un meccanismo che però, secondo quanto appreso dal ministero, è destinato a cambiare, dato che per la terza annualità (relativa a imbarchi effettuati tra dicembre 2025 e dicembre 2026), sarà pubblicato un solo elenco nel 2027, con importi definitivi.

Al di là degli aspetti tecnici, Fiap evidenzia ancora come, in particolare per le imprese che lavorano nei trasporti da e per le isole, la riduzione del contributo rispetto alle attese non sia solo un “aggiustamento contabile”, ma “un colpo su una voce di costo che non si può eliminare, perché il mare non è un’alternativa, è l’unico percorso possibile”.

Sebbene il Mit abbia fatto un passo avanti chiarendo pubblicamente la meccanica della riparametrazione, secondo Peron resta il fatto la misura è sottodimensionata rispetto alla domanda reale del mercato. Da qui il richiamo agli impegni assunti dal viceministro Rixi “sulle risorse aggiuntive e sulla destinazione di una quota dei proventi Ets a sostegno del Sea Modal Shift e del Ferrobonus” affinché questi “si traducano in fatti concreti, subito e con effetto anche sulle annualità già rendicontate. Il tavolo attuativo – conclude il presidente di Fiap – va convocato: senza modalità operative e cifre certe, anche il principio più giusto resta carta.”

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Green Zeebrugge – Gnl bunkering – Napoli – Axpo – Sun Princess (1)
Il mercato italiano traina la crescita del Gnl in Europa
L'ultimo World Lng Report dell'International Gas Union evidenzia come la capacità di rigassificazione nostrana abbia raggiunto 21,6 Mtpa a fine…
  • Gnl
  • International Gas Union
  • LNG
  • report
  • World LNG Report
3
Market report
8 Luglio 2026
Italia Marittima – Marina Militare (1)
Sace prevede un triennio di crescita per l’export italiano
L'ultimo report dell'agenzia stima un aumento delle vendite estere del 2%, 2,5% e 2,8% negli anni da 2026 a 2028
  • export
  • export 2026
  • Italia
  • Sace
2
Market report
8 Luglio 2026
Tim 10 studio Ets per Adsp palermo Mare Sicilia occidentale
“Per l’Ets fino a 20 milioni di euro l’anno di extra-costi sulle rotte con la Sicilia”
L'Adsp del Mare di Sicilia occidentale chiede l'esenzione prevista per le isole minori sia estesa anchea quelle maggiori e prorogata…
  • Autorità di sistema portuale
  • emissioni
  • Ets
  • Palermo
  • porti
  • Satta
  • Sicilia
  • Sicilia occidentale
  • Tardino
  • traghetti
3
Porti
8 Luglio 2026
Gemini puntual
Maersk e Hapag Lloyd si confermano al vertice per puntualità
Il dato complessivo a maggio è migliorato su base mensile, ma rispetto a un anno fa gli arrivi restano meno…
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
  • MSC
  • Premier Alliance
2
Market report
6 Luglio 2026
Lavoratori portuali
Porti italiani al bivio secondo Randstad Research: meno braccia, più competenze digitali
Il baricentro della domanda si sposta dal numero di addetti alla qualità delle competenze richieste tra automazione, decarbonizzazione e nuovi…
  • lavoro
  • porti
  • Randstad
  • ricerca
4
AGGIORNATO
30 Giugno 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)