La Regione Sardegna chiede al Mit la revoca dei bandi per la continuità marittima
Presentata una istanza per la sospensione con effetto immediato delle quattro procedure che stanno volgendo alla conclusione
La Regione Sardegna ha presentato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una istanza di revoca dei nuovi bandi di continuità territoriale marittima, ritenendoli “fortemente limitati rispetto alle esigenze di trasporto” del territorio. Lo ha annunciato l’assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, nel corso di un incontro con le delegazioni di Confindustria Sardegna e Confapi Sardegna.
L’iniziativa arriva alla vigilia della scadenza di tre delle procedure che erano state avviate dal Mit nei mesi scorsi per aggiudicare per i prossimi 5 anni i collegamenti di servizio pubblico di trasporto marittimo di passeggeri e merci da e per l’isola. Nella fattispecie, si tratta delle gare per le linee Genova – Porto Torres, Cagliari – Napoli – Palermo e della Civitavecchia – Arbatax, tutte in scadenza domani 1 luglio, e della procedura volta a raccogliere manifestazioni di interesse e richieste di autorizzazioni per la Civitavecchia – Olbia, chiusasi già lo scorso 17 maggio ma il cui esito ancora non è noto.
I nuovi bandi – ha affermato Manca – “sono una mera riedizione dei precedenti, nonostante per due anni abbiamo chiesto di avere un confronto aperto per implementare l’offerta anche con la proposta di una continuità territoriale marittima dedicata alle merci”.
Da qui la decisione dell’ente di redigere “un documento molto dettagliato” con cui presentare l’istanza per “la revoca in autotutela dei nuovi bandi”. L’ente – ha precisato l’assessora – ha chiesto la sospensione con effetto immediato delle quattro procedure già avviate e l’avvio di un percorso con il coinvolgimento della Regione volto alla indizione di “nuove procedure di gara tarate sulle reali esigenze di comunità, passeggeri e merci”.
Nella stessa occasione, Manca ha inoltre ricordato che la Regione Sardegna, insieme alla Corsica, ha chiesto ai governi di Italia e Francia “una deroga di 5 anni dall’applicazione della direttiva Ets in virtù della comune condizione di insularità”, sui collegamenti aerei e marittimi verso le due isole. La richiesta è anche al centro di una lettera congiunta inviata il 17 giugno ai governi dei due paesi, e punta a trovare forza nel Trattato del Quirinale, considerato “uno spazio politico fondamentale per dare risposte concrete ai territori insulari”.
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