Presa in consegna da Grimaldi la nuova nave car carrier Grande Oriente
Il nome della nave celebra l’espansione del gruppo partenopeo verso i mercati dell’Oriente dove negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza attraverso una rete di servizi marittimi sempre più estesa

Il Gruppo Grimaldi ha annunciato di avere preso in consegna la nuova nave Grande Oriente costruita dal cantiere China Merchants Heavy Industries Jiangsu; si tratta della dodicesima unità Pctc (pure car & truck carrier) ammonia ready in flotta predisposta per il futuro utilizzo dell’ammoniaca come carburante alternativo a zero emissioni di carbonio.
Come le sue gemelle già entrate in servizio (ovvero Grande Shanghai, Grande Svezia, Grande Michigan e Grande Inghilterra), la nuova unità “si distingue per l’elevata capacità di carico e il ridotto impatto ambientale, grazie a un design innovativo e alle numerose soluzioni tecnologiche installate a bordo” spiega l’azienda armatoriale.
Lunga 220 metri e larga 38 metri, la Grande Oriente ha una stazza lorda di 93.145 tonnellate e una velocità di crociera di 18 nodi. Sui suoi 14 ponti può trasportare sia veicoli elettrici che quelli alimentati da combustibili fossili, per una capacità massima di 9.000 Ceu (car equivalent unit).
Una nota spiega che il nome della nave celebra l’espansione del Gruppo Grimaldi verso i mercati dell’Oriente, dove negli ultimi anni ha rafforzato la propria presenza attraverso una rete di servizi marittimi sempre più estesa, frequente e capillare. Coerentemente con questa strategia, la Grande Oriente effettuerà il suo viaggio inaugurale proprio sul servizio Asia-Europe, con 700 metri lineari di carico rotabile e oltre 6.200 auto in partenza da Taicang (Cina) con destinazione Portbury (Regno Unito).
La nave è dotata di grandi batterie al litio dalla capacità totale di 5 MWh e potrà, ricevere energia elettrica da terra durante le soste in porto (cold ironing) negli scali dotati dell’infrastruttura necessaria. Entrambi i sistemi permettono di azzerare le emissioni durante le soste in porto.
La nave utilizza tutte le migliori tecnologie per l’ottimizzazione energetica: dai 2.500 metri quadrati di pannelli solari, alle pitture siliconiche per ridurre la resistenza all’avanzamento e sistemi smart di controllo della ventilazione e dell’aria condizionata. Il motore a controllo elettronico è dotato di sistemi di trattamento dei gas di scarico per abbattere le emissioni di ossidi di zolfo (SOx) e di particolato (PM), e di un sistema di riduzione catalitica selettiva degli ossidi di azoto (NOx) sotto i livelli TIER III.
Ulteriori innovazioni tecnologiche che contribuiscono a ridurne ulteriormente l’impatto ambientale includono un sistema di air lubrication, un design dello scafo ottimizzato, e un innovativo timone denominato gate rudder installato per la prima volta su navi Pctc, composto da due pale foil posizionate ai lati dell’elica che migliorano l’efficienza propulsiva e la manovrabilità.
“La Grande Oriente non è soltanto una nuova nave all’avanguardia, ma anche il simbolo di una strategia che guarda con convinzione ai mercati orientali, oggi sempre più centrali per i flussi del commercio mondiale” ha dichiarato Emanuele Grimaldi, amministratore delegato del Gruppo Grimaldi. “Grazie ai continui investimenti nella flotta e all’espansione della nostra rete di servizi, rafforziamo la capacità del Gruppo di offrire collegamenti marittimi sempre più estesi, frequenti e sostenibili, mettendo a disposizione dei nostri clienti, in particolare dei produttori di veicoli, soluzioni logistiche sempre più efficienti”.
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