Deserta la gara per il trasporto via mare di acqua potabile a Ponza
La procedura, del valore di 12,728 milioni di euro, puntava ad aggiudicare per 24 mesi con forniture annue da 440mila mc
La procedura da 12,728 milioni di euro con cui Acqualatina puntava ad aggiudicare per due anni (uno più eventuale un secondo in proroga) il servizio di trasporto via mare, tramite navi cisterna, di acqua potabile nell’isola di Ponza è andata deserta. Ne ha dato conto, con un avviso, la società a maggioranza pubblica, che opera come gestore idrico nel Lazio meridionale.
Non è noto cosa possa aver trattenuto gli operatori – e in particolare Vemar, joint venture tra Vetor e Marnavi, a lungo titolare del relativo contratto che includeva in precedenza anche il trasporto Ventotene – dal prendere parte alla gara pubblica.
Nel dettaglio, il capitolato aveva fissato a 440.000 metri cubi la fornitura annuale, con l’indicazione dettagliata dei quantitativi mensili attesi (il picco era fissato ad agosto, con 78mila metri cubi), da recapitare verso diversi punti sull’isola laziale (Centro Scogliera; Cala Inferno; Cala dell’Acqua; Palmarola). Il documento prevedeva inoltre la possibilità, per l’aggiudicatario, di effettuare forniture anche nel Golfo di Gaeta e presso l’isola di Ventotene “agli stessi prezzi, patti e condizioni”, per quantitativi che poi sarebbero stati computati ai fini del raggiungimento del quantitativo annuale di 440.000 metri cubi.
F.M.
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