Incagliata la nave da crociera fluviale Viking Ullur per la siccità in Bulgaria
I bassi livelli del Danubio la causa del problema: evacuati i passeggeri e attivati vincoli di pescaggio per navi da crociera e traffico merci

Il forte caldo e la siccità che stanno colpendo l’Europa centrale ed orientale creano seri disagi operativi lungo il Danubio. Nelle prime ore del 28 luglio, la nave da crociera fluviale Viking Ullur, battente bandiera svizzera, si è incagliata a circa 15 miglia da Vidin, nel nord-ovest della Bulgaria. L’imbarcazione — una longship di 135 metri costruita nel 2019 con a bordo 186 passeggeri e 52 membri dell’equipaggio — era salpata la sera precedente dal porto di Drobeta-Turnu Severin, al confine tra Serbia e Romania, diretta verso lo scalo bulgaro. Intorno alle 02:20 della notte, l’unità è finita fuori dal canale navigabile, arenandosi sui fondali resi estremamente bassi dal calo della portata del fiume. Nonostante la Viking Ullur stesse rispettando le restrizioni di pescaggio attive nel tratto, l’oscurità e il forte ridimensionamento della sezione di navigazione hanno provocato l’uscita dalla rotta standard, secondo quanto riportato da maritime-executive.com. Alcune ricostruzioni informali indicano anche la possibilità di un errore di manovra del pilota.
I primi tentativi di disincaglio attraverso rimorchiatori locali non hanno dato esito, così come non è stato possibile affiancare direttamente l’unità a una seconda nave da crociera noleggiata per il trasbordo. A quel punto, anche a causa della scarsità d’acqua potabile a bordo, le autorità bulgare hanno disposto l’evacuazione dei passeggeri in condizioni di luce diurna. Le operazioni, coordinate dalla Polizia di Frontiera, si sono svolte trasferendo i viaggiatori su imbarcazioni minori verso la nave di supporto, per poi organizzare il successivo trasporto in autobus fino a Bucarest.
Attualmente la Viking Ullur si trova in condizioni di sicurezza e fuori dal canale principale, senza ostacolare il transito di altre unità. Nel frattempo, l’Amministrazione del Basso Danubio ha reso operativa la nave tecnica Concordia per effettuare rilievi idrometrici nell’area, dove la portata del fiume è precipitata a circa 1.650 metri cubi al secondo, contro una media ordinaria di 4.700.
La criticità idrologica che sta interessando il Danubio è documentata anche dalle rilevazioni satellitari del programma europeo Copernicus: i dati evidenziano minimi storici dei livelli d’acqua in diversi settori tra Ungheria, Serbia e Croazia, facendo emergere banchi di sabbia e costringendo le autorità fluviali ad applicare severe riduzioni di pescaggio.
Dal lato delle ripercussioni industriali, la situazione colpisce sia il comparto passeggeri sia la logistica delle merci. Proprio nelle ore dell’incidente della Viking Ullur, una nave mercantile si è arenata su una secca vicino a Calafat, sul lato rumeno del fiume. Per contenere i rischi di incaglio, i vettori merci sono stati costretti a ridurre drasticamente i volumi imbarcati, mentre diverse compagnie di crociere fluviali hanno riorganizzato le attività ormeggiando le navi nei porti principali e gestendo i collegamenti turistici con servizi navetta via strada.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY
SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI
Rilevazione livelli del basso Danubio – Copernicus




