• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Tutti i numeri del nuovo Piano organico porto 2026-2028 a Genova

Previsi più addetti per imprese portuali e terminalisti ma un calo degli avviamenti della Culmv, con stime di traffico talvolta sovradimensionate

di Andrea Moizo
30 Luglio 2026
Stampa
CULMV Headquarter AM SAM_0887

L’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale ha approvato, dopo tre anni di vacatio nonostante la legge chieda report triennali (l’ultimo era relativo al 2021-2023), la nuova versione del Piano organico del porto (Pop) edizione 2026-28, il documento di ricognizione dei fabbisogni lavorativi e formativi del sistema portuale (a questo lunk il documento integrale non ancora disponibile pubblicamente).

Al netto delle fisiologiche carenze (per legge il Pop considera solo i lavoratori di imprese portuali, terminalisti e articoli 17, aggiungendovi, nel caso genovese, quelli di Stazioni Marittime, ma solo i titolari di Ccnl Porti, non quelli con Ccnl Turismo: esclusa quindi tutta la navalmeccanica, ma anche i non pochi soggetti che operano attività tipicamente portuali/mercantili ma al di fuori del suddetto perimetro, dai succitati interinali di Stszioni Marittime a quelli di Intempo, ai lavoratori di Erzelli 2 o a quelli di Nuovo Borgo Terminal), il documento fotografa innanzitutto l’esistente: a Genova oggi i lavoratori considerati nel Piano sono 3.915, fra dirigenti (69), amministrativi (1.247) e operativi (2.599).

Lo step successivo è l’analisi delle previsioni di traffico (principalmente basate non sui piani di impresa, ma su questionari agli operatori), comparto per comparto.

Per quanto riguarda i terminal full container (Psa Pra’, Psa Sech e Bettolo) si prevede già quest’anno una crescita di oltre il 10%, da 1,77 milioni di Teu a 1,96 milioni, anche se nei primi 5 mesi solo Pra’ è cresciuto del 2,8%, mentre gli altri due sono a -10,4% e -3,7%. Merita evidenziare in proposito come, malgrado la nuova diga in costruzione, il terminal Bettolo non preveda di aumentare i traffici, mentre il Sech punta a 318.000 Teu, quelli che grossomodo movimentava nel 2018. In ogni caso l’Adsp conta che nel 2028 si arriverà a 2,01 milioni di Teu.

A ciò corrisponderà un aumento degli addetti dagli attuali 1.341 a 1.406, che sarà in pate compensato da un previsto calo degli avviamenti del fornitore di manodopera temporanea ex art. 17 (Culmv), destinati a passare dagli attuali 122.138 a 112.834, flessione ascritta da Adsp “all’incremento degli addetti diretti operativi di cui si è dato conto in precedenza, unitamente ad un atteso innalzamento della produttività nei principali terminal del sistema” (l’automazione prevista a Bettolo e Pra’ è considerato “un elemento di primaria rilevanza per le ricadute sul mondo del lavoro”).

Sul fronte delle attività inerenti prevalentemente rotabili (Terminal San Giorgio come art.18 e Cin, Moby e Gnv per gli art. 16) il Piano organico porto prevede che si passi da 4,06 milioni di metri lineari odierni a 4,34 a fine 2028, con un balzo significativo quest’anno (in questo caso conforme ai dati di traffico fino a maggio). Ciò si rifletterà, secondo l’ente, in un aumento degli addetti da 636 a 663 addetti, anche se pure qui gli avviamenti scenderanno, seppur solo di 400 a 33.040.

Rispecchiano queste dinamiche i numeri del comparto multipurpose (Genoa Port Terminal di Spinelli e Imt di Messina), per i quali si prevede un calo triennale dei Teu da 611mila a 591mila, a fronte però di un incremento nei rotabili da 869mila metri lineari a 1,22 milioni, che porterà a crescere addetti (da 511 a 536) e avviamenti (da 41.066 a 41.924).

Il documento prosegue con l’analisi degli altri comparti, per cui si prevedono variazioni meno significative, sia positive che negative, arrivando alla sintesi del confronto fra le due tabelle che pubblichiamo in pagina: secondo le stime dell’Adsp gli addetti delle imprese portuali e dei terminalisti continueranno a crescere fino al 2028, ma per capire la progressione del numero complessivo dei lavoratori occorrerà monitorare la dinamica dell’organico della Culmv. Se gli operativi resteranno quelli di oggi, 956, la crescita prevista si attesterà a 74 unità (da 3.915 a 3.989).

Da vedere che ciò accada perchè gli avviamenti dei camalli, sempre secondo le stime, scenderanno già dall’anno prossimo, dai 204mila attuali, per attestarsi nel 2028 a 193mila, il tutto mentre l’autorizzazione di Culmv andrà a scadenza nel 2027.

Il capitolo finale, dedicato alle azioni del triennio, richiamando tutti gli elementi di forte incertezza che caratterizzano lo scenario del lavoro in porto, si conclude con la proposta di “definire un Piano operativo pluriennale della formazione” entro la fine del 2026, “un impegno comune tra l’Amministrazione e le parti sociali (nelle forme meglio viste) al fine di stabilire obiettivi, contenuti, modalità operative, supporti finanziari e tempi per la definizione e l’attuazione di un programma formativo di sistema. (…) Una tale prospettiva, se condivisa, doterebbe il sistema di uno strumento unico e lo qualificherebbe come polo di riferimento della formazione portuale, rendendolo attraente in termini di finanziamenti, anche pubblici”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

SHIPPING ITALY E’ ANCHE SU WHATSAPP: BASTA CLICCARE QUI PER ISCRIVERSI AL CANALE ED ESSERE SEMPRE AGGIORNATI

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Francesco di Cesare –
Passeggeri in crescita e record crociere nel 2025 secondo il primo Rapporto sul Maritime Tourism
Elaborato da Risposte Turismo, il report analizza in modo integrato crociere, traghetti e nautica. Nel 2026 previsti oltre 15,3 milioni…
  • charter
  • crociere
  • Francesco Di Cesare
  • nautica
  • rapporto 2025
  • Rapporto sul Maritim Tourist
  • Risposte Turismo
  • traghetti
2
Market report
30 Luglio 2026
Fedespedi container
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
756440933_2082631469011770_3214453723155528420_n
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
Psa Genova Pra’ container in coperta
In lieve calo a giugno (62,6%) l’affidabilità delle navi portacontainer
Il mese è comunque ad oggi il secondo migliore del 2026 sotto questo profilo
  • container
  • puntualità portacontainer
  • Sea-Intelligence
1
Market report
28 Luglio 2026
image
I blank sailing stanno crescendo più della capacità container
Il mercato attuale, evidenzia Sea Intelligence, è caratterizzato da tassi di rimozione di stiva tra il 10% e il 14%
  • blank sailing
  • overcapacity
  • Sea-Intellligence
1
Market report
27 Luglio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)