Per Genova Industrie Navali utile netto di 22 milioni e ricavi in crescita a 500 milioni nel 2025
Ebitda a 57 milioni, occupazione in aumento e 18 milioni di investimenti per il gruppo guidato da Ferdinando Garrè
L’Assemblea degli Azionisti di Genova Industrie Navali S.p.A. (Gin) ha approvato in data odierna il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato relativi al 2025, che confermano la solidità economica e il percorso di sviluppo del gruppo nel panorama della cantieristica navale privata in Italia e nel Mediterraneo.
Nel 2025, il valore della produzione della società si è avvicinato alla soglia dei 500 milioni di euro, segnando un aumento di oltre il 13% rispetto al 2024 e una crescita del 58% se considerato l’ultimo biennio. La redditività operativa ha registrato un analogo andamento, con un Ebitda salito a 57 milioni di euro rispetto ai 47 milioni dell’anno precedente e un margine Ebitda in aumento di 0,9 punti percentuali rispetto al 2024. L’esercizio si è chiuso con un utile netto di 22 milioni di euro. A sostegno della competitività industriale, la società ha destinato circa 18 milioni di euro a interventi di ammodernamento delle infrastrutture, innovazione tecnologica e sostenibilità. Positivo anche l’impatto del gruppo sul piano occupazionale con una crescita del 13% dei dipendenti nell’ultimo anno.
Nel corso dell’Assemblea è stato rinnovato anche il Consiglio di Amministrazione per il triennio 2026-2028; sono stati riconfermati Ferdinando Garrè (nella foto) nel ruolo di presidente e amministratore delegato e Marco Ghiglione come vicepresidente. La composizione del nuovo Consiglio è completata da Marco Bisagno (In.Ge), Pierenrico Beraldo (Effe.Gi. Group), Aldo Negri e Luigi Negri (Finsea) ed Eugenio Santagata (Fincantieri).
Sul piano delle attività di Gin è prevista per il 2026 un’operatività intensa in tutte le strutture del gruppo, articolate su quattro cantieri navali e otto bacini di carenaggio posizionati tra i porti di Genova, Marsiglia e Piombino) con oltre 200 progetti avviati tra riparazioni e refit e sei unità attualmente in costruzione. Complessivamente l’infrastruttura supera i 400.000 metri quadrati con 2.560 metri di banchine attrezzate, impiega circa 850 dipendenti diretti e genera un indotto specializzato equivalente a oltre 2.000 addetti con una rete di più di 3.000 fornitori.
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