Assegnate dal Mit a nove scali le risorse portuali del Fondo infrastrutture
In arrivo358 milioni per finanziare 14 interventi nei porti di Piombino, Gioia Tauro, Napoli, Ortona, Ancona, Pesaro, Venezia, Trieste Noghere e Tremestieri
“Il via libera del Cipess alla nuova programmazione del Fondo Infrastrutture rappresenta un altro passo concreto nella strategia del Governo per rendere i porti italiani sempre più moderni, efficienti e competitivi”.
Lo ha detto il deputato e viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi in una nota sul parere favorevole del Comitato interministeriale allo schema di decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, relativo all’assegnazione di risorse del “Fondo per le infrastrutture portuali”, destinato a finanziare le opere infrastrutturali nei porti di rilevanza nazionale, con un programma di 14 interventi infrastrutturali in ambito portuale per circa 357,6 milioni di euro.
“Con circa 358 milioni di euro finanziamo opere attese da anni, sblocchiamo interventi strategici e garantiamo continuità a investimenti fondamentali per la crescita della logistica nazionale. Abbiamo scelto di recuperare e rifinanziare opere già mature dal punto di vista progettuale, consentendo ai territori di proseguire rapidamente verso la fase realizzativa. È un metodo di lavoro basato sull’efficienza amministrativa e sulla capacità di trasformare i finanziamenti in cantieri” ha detto Rixi.
Tra gli interventi finanziati figurano il collegamento stradale al porto di Piombino, il potenziamento del canale portuale di Gioia Tauro, il rafforzamento dell’accessibilità ferroviaria e stradale del porto di Napoli, gli interventi di sviluppo del sistema portuale di Ancona e Ortona, il miglioramento dell’accessibilità nautica del porto di Venezia, il completamento del terminal Ro-Ro di Noghere a Trieste, il riavvio della piattaforma logistica di Tremestieri a Messina e la realizzazione di nuovi accosti e del terminal passeggeri del Canale Nord di Venezia.
Metà degli interventi, ha fatto sapere l’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale, riguardano scali sotto la sua giurisdizione, per un importo complessivo di 106 milioni: “Il ripristino delle risorse coinvolge, per l’Adsp del mare Adriatico centrale, sette interventi strategici per la crescita dei porti interessati e di tutto il sistema. Nel porto di Ancona, i finanziamenti sono destinati all’approfondimento dei fondali della banchina 26 e delle altre banchine commerciali, procedimento con l’aggiudicazione definitiva già pronta, la demolizione parziale del molo Nord con la regolarizzazione dei relativi fondali, intervento fondamentale per migliorare la sicurezza del transito delle navi in ingresso nel bacino portuale, e il banchinamento del molo Clementino, un’infrastruttura indispensabile per l’attracco delle grandi navi da crociera e lo sviluppo del traffico nello scalo. Per il porto di Ortona vengono finanziati il progetto di potenziamento della banchina di Riva, la ristrutturazione del molo Martello e l’intervento di potenziamento dello scalo. Sono state inoltre ripristinate le risorse da destinare alla realizzazione della vasca di colmata nel porto di Pesaro, infrastruttura preliminare al dragaggio dello scalo”.
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