Coeclerici si rafforza con un aumento di capitale da 15 milioni
Chiusi un aumento di capitale da 15 milioni sottoscritto dalla famiglia Clerici e un finanziamento da 31 milioni di euro
Si rafforza e solidifica la struttura patrimoniale di Coeclerici, storica realtà dello shipping genovese, oggi principalmente nel trading di materie prime e nella meccanica industriale ad alta tecnologia.
Lo scorso 22 luglio, infatti, l’assemblea straordinaria della società ha deliberato un aumento di capitale a pagamento da 15 milioni di euro, portando il capitale sociale da 10 a 25 milioni di euro mediante emissione di 15 milioni di nuove azioni, offerte in opzione e sottoscritte dall’unico socio Fincler srl, la holding della famiglia Clerici. Contestualmente il gruppo ha perfezionato anche un finanziamento bancario da 31 milioni di euro, concesso da un pool di istituti di credito italiani e finalizzato all’ottimizzazione della struttura finanziaria.
Nell’operazione Equita Debt Advisory ha agito in qualità di financial advisor di Coeclerici, mentre Gianni&Origoni ha assistito il gruppo per gli aspetti legali. Il pool di banche finanziatrici è stato invece assistito da Giliberti Triscornia e Associati. Non sono stati resi noti i nomi degli istituti coinvolti né i dettagli della struttura del finanziamento.
Fondato nel 1895 da Henry Coe e Alfonso Clerici, Coeclerici è uno dei più antichi gruppi imprenditoriali italiani ancora controllati dalla famiglia fondatrice. Nato come operatore nel commercio marittimo e nel trading internazionale di materie prime, nel corso degli ultimi anni ha progressivamente diversificato il proprio modello di business, affiancando allo storico core business delle commodities una piattaforma industriale ad alto contenuto tecnologico.
Il principale motore di questa trasformazione è Ims Technologies, acquisita nel 2016 e divenuta nel tempo il secondo pilastro del gruppo. La società, anche attraverso una strategia di crescita per acquisizioni, è divenuta uno dei principali operatori mondiali nella progettazione e costruzione di macchinari ad alta tecnologia per il converting, il packaging, il tissue e la lavorazione di film plastici, alluminio e materiali flessibili.
L’ultimo bilancio consolidato (2024) s’è chiuso con 648,9 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 3,4 milioni e una perdita di 40,4 milioni, a fronte di un debito finanziario netto di 38 milioni e di un patrimonio netto di 24,4 milioni. L’evoluzione della struttura patrimoniale arriva a poco più di un anno dal mutamento della governance del gruppo. Nel giugno 2025 Andrea Clavarino, manager cresciuto all’interno di Coeclerici con oltre trent’anni di esperienza, è stato nominato amministratore delegato del gruppo, mentre Paolo Clerici ha mantenuto la presidenza concentrandosi sull’indirizzo strategico. Pochi mesi dopo anche Ims Technologies ha avviato una nuova fase di sviluppo manageriale con la nomina di Ivo Conti quale amministratore delegato.
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