Irrisolta la carenza di personale all’Usmaf di Livorno
A vuoto i bandi, i sindacati denunciano le problematiche per lavoratori e imprese
A distanza di mesi dalla sua emersione, il problema della carenza di personale nell’Ufficio di sanità marittima, aerea e di frontiera di Livorno perdura e continua a preoccupare i sindacati dei marittimi.
È emerso a valle di un incontro fra le segreterie provinciali Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti e la direzione dell’Usmaf per affrontare la grave carenza di medici incaricati delle visite sanitarie, nelle aree di Livorno, Piombino e Isola d’Elba, problematica che da tempo sta creando notevoli disagi ai lavoratori marittimi e alle aziende del territorio.
“Sempre più frequentemente infatti, chi necessita di una visita sanitaria si trova nell’incertezza di non sapere a quale medico rivolgersi: quando un professionista è disponibile, spesso opera a molti chilometri di distanza, costringendo il lavoratore a sostenere spese di viaggio che gravano direttamente sul proprio bilancio” hanno spiegato i sindacati.
Le difficoltà non riguardano esclusivamente i lavoratori. Anche le aziende che devono sottoporre il proprio personale alle visite sanitarie si trovano a fronteggiare notevoli criticità organizzative, con inevitabili rallentamenti nella programmazione delle attività e ripercussioni che, ancora una volta, finiscono per ricadere sui lavoratori.
La direttrice dell’Usmaf ha illustrato le iniziative intraprese dall’amministrazione della struttura, precisando che negli ultimi mesi sono stati pubblicati diversi bandi per il reperimento di nuovi medici. Tuttavia, tali procedure non hanno prodotto i risultati sperati, poiché non sono pervenute candidature.
È stato inoltre comunicato che a settembre sarà pubblicato un ulteriore bando, nella speranza di riuscire finalmente a potenziare il servizio.
Nel corso del confronto è stato altresì evidenziato come la responsabilità dell’attuale situazione non sia imputabile all’Usmaf, che sta continuando a lavorare per individuare una soluzione concreta e strutturale al problema, chiedendo anche il supporto delle organizzazioni sindacali affinché la questione venga risolta.
Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti vogliono inoltre esprimere il proprio apprezzamento per il forte impegno dimostrato dalla direttrice, la dottoressa Mofferdin, e dalla vicedirettrice dottoressa Salvadori, che stanno profondendo ogni sforzo possibile per individuare soluzioni efficaci a una problematica complessa e non direttamente riconducibile alla loro responsabilità.
“Come organizzazioni sindacali riteniamo fondamentale mantenere alta l’attenzione su questa vicenda. Continueremo a monitorare e vigilare costantemente l’evolversi della situazione, a sollecitare le istituzioni competenti e a rappresentare con determinazione le esigenze dei lavoratori, affinché venga garantito un servizio efficiente, accessibile e adeguato alle necessità del territorio” hanno concluso i sindacati.
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