Traffici stabili nel porto di Venezia nei primi sei mesi del 2026
La crescita delle rinfuse secche non compensa il calo delle liquide, ma ci pensa il buon andamento dei container anche a fronte di meno ro-ro e altre general cargo
La prima metà del 2026 s’è chiusa per il porto di Venezia con numeri complessivi molto simili a quelli dei primi sei mesi dell’anno scorso: 12.284.355 tonnellate di merci movimentate, pari al + 0,2%.
Variazioni decisamente più significative, invece, all’interno delle singole categorie merceologiche.
Le rinfuse liquide, ad esempio, hanno segnato una diminuzione marcata (-11%, 3,09 milioni di tonnellate), “connessa a dinamiche di livello nazionale” secondo l’Autorità di sistema portuale.
Sostenuta invece la crescita delle rinfuse solide – che superano i 4.1 milioni di tonnellate – sospinta da i prodotti agribulk (cereali, granaglie e mangimi) con oltre 1,2 milioni di tonnellate a Porto Marghera, dai prodotti metallurgici (+13.9% per 1.136.143 tonnellate) e dal settore minerali, cementi e calci dove s’è registrato un traffico di 1.172.901 tonnellate a Venezia (+6.7%).
Lieve crescita (1,7% per 5.072.345tonnellate) nelle general cargo col risultato positivo dei container (2.818.630 tonnellate, +8,4%, 264.069 Teu, pari a un incremento del 4.6%) che ha più che compensato il calo dei ro-ro (1.192.817 tonnellate, -3,5%) e delle restanti merci varie (-7,8%, 1.060.898 tonnellate).
Quanto a Chioggia, le 470mila tonnellate sono valse un +14% nel confronto fra primi semestri 2026/2025, un differenziale dovuto a un +44% nel project cargo a fronte del -5,9% nelle rinfuse solide.
Crocieristi in calo a Venezia (204.327, -13,1%) e in crescita a Chioggia (15.382, +18,6%).
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