Avviato il percorso per la nuova stazione marittima di Taranto
Taranto Cruise Port punta a realizzare per la stagione 2027 un unuovo edificio da 2.500 mq e ottenere altri 11 anni di concessione

Il porto di Taranto avrà una nuova stazione marittima.
L’Autorità di sistema portuale ionica ha infatti pubblicato un’istanza di Taranto Cruise Port, la società del gruppo turco Global Ports Holding che si occupa del traffico crocieristico dello scalo, ultimo step di un accordo procedimentale con l’ente avviato a febbraio per “individuare i procedimenti propedeutici a ristabilire il riequilibrio del rapporto concessorio mediante estensione della durata della concessione pari a 11 anni aggiuntivi”.
L’istanza ha ad oggetto la realizzazione di una nuova stazione marittima, stante che l’immobile Falanto, ubicato sul lato est del Molo San Cataldo destinato, da utilizzarsi come edificio di servizio per i crocieristi, “non è stato mai ultimato” sì da costringere “la società nel corso degli anni a esercitare la propria funzione mediante l’installazione di due tendostrutture. Il perdurare dell’indisponibilità di tale edificio e gli elevati costi di montaggio/smontaggio delle tendostrutture hanno portato le parti a sottoscrivere un accordo per la realizzazione di un terminal crociere definitivo”.
Da qui la proposta ora pubblicata di realizzare un edificio da circa 2.500 mq “destinato a tutte le attività connesse alle operazioni di imbarco, sbarco e transito dei passeggeri delle navi da crociera in ormeggio sul Molo San Cataldo. L’immobile in progetto sarà realizzato all’interno dell’area a disposizione di Tcp del molo San Cataldo Ovest del porto di Taranto, in virtù dell’accordo procedimentale sottoscritto, per una superficie complessiva di circa 9.400 mq, all’interno della quale oltre all’immobile si svolgeranno tutte le operazioni connesse all’esercizio dell’attività, quali la ricezione degli automezzi di trasporto dei passeggeri (autobus o mezzi privati), le attività di imbarco e sbarco passeggeri e bagagli oltre a tutte le attività connesse e funzionali all’ormeggio delle navi”.
A parte la relazione tecnica illustrativa, l’Adsp non ha pubblicato altri documenti del progetto, sicché non sono presenti indicazioni di dettaglio sull’investimento prospettato da Tcp a fronte degli 11 anni aggiuntivi di concessione né sul cronoprogramma, anche se è esplicita “la volontà dell’operatore di incominciare le opere il prima possibile onde poter realizzare l’immobile entro la stagione crocieristica 2027 ed evitare il nuovo ricorso a costosissime tendostrutture provvisorie”.
A.M.
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