Adsp Livorno ridisegna i rapporti col commissario di Darsena Europa, sindacato contrario
Creata una task force ad hoc a valle degli interventi di Mit e Corte dei Conti su impiego e compensi aggiuntivi al personale dell’ente. Lavoratori in agitazione
Una task force interna per coordinare le attività tecniche e amministrative dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno settentrionale con la struttura commissariale della Darsena Europa. È uno dei primi provvedimenti firmati dal nuovo segretario generale dell’Adsp, Pierpaolo Danieli, con il commissario straordinario dell’opera, Giancarlo Dionisi.
Il nuovo “Gruppo di supporto alla Piattaforma Europa”, composto da dirigenti dell’Adsp, avrà funzioni consultive di approfondimento e analisi. L’iniziativa, voluta dal presidente Davide Gariglio, è stata presentata dall’Adsp come strumento di raccordo fra le esigenze dell’ente e quelle della struttura commissariale, composta a sua volta, a parte il commissario, da personale dell’ente.
Una coincidenza che non può che esser messa in relazione alla formulazione nei mesi scorsi, da parte di Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e Corte dei conti, di rilievi pesanti sui rapporti fra Adsp e struttura commissariale, sull’impiego di personale dell’Autorità nella Darsena Europa e sui relativi trattamenti economici.
Una Commissione ispettiva nominata dal Mit nel luglio 2024, quando commissario per l’opera era l’allora presidente dell’Adsp Luciano Guerrieri, aveva rilevato criticità nella governance dell’intervento e raccomandato maggiore trasparenza e una migliore definizione della collaborazione. Fra gli aspetti esaminati c’era il ricorso al personale dell’Adsp in avvalimento da parte del Commissario.
Gli ispettori avevano sollevato dubbi sulle modalità di individuazione del personale e sulla mancanza di una convenzione che disciplinasse compiutamente l’avvalimento. Un ulteriore punto riguardava i trattamenti economici riconosciuti ai dirigenti dell’Adsp impiegati nella struttura commissariale. La relazione aveva evidenziato l’assenza di una metodologia per pesare l’attività effettivamente svolta per la Darsena Europa e di una relazione tecnico-finanziaria per quantificare e motivare i relativi costi.
Gli ispettori avevano inoltre richiamato il principio secondo cui l’utilizzo del personale in avvalimento non dovrebbe comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, mettendolo in relazione con quello di omnicomprensività della retribuzione dei dirigenti. La relazione ministeriale segnalava quindi dubbi sugli extra-compensi, pur rilevando l’esistenza di pareri delle Avvocature non univoci.
Il tema è poi arrivato davanti alla Corte dei conti, che nel referto sull’esercizio 2024 dell’Adsp, recentemente pubblicato, ha formulato una valutazione più netta. La Sezione ha ricordato che, anche in presenza di rapporti di lavoro formalmente privatistici, alle Adsp si applicano principi fondamentali del pubblico impiego, fra i quali quello dell’omnicomprensività della retribuzione. Secondo la Corte, la realizzazione della Darsena Europa rientra nelle funzioni istituzionali ordinarie dell’Autorità. Di conseguenza, “non pare conforme” riconoscere ai dirigenti ulteriori emolumenti per attività che costituiscono già oggetto della loro prestazione lavorativa. La Sezione ha quindi invitato l’Adsp a rivedere la propria impostazione.
Nel frattempo, il rapporto fra Adsp e Commissario è stato formalizzato. L’Autorità ha approvato nel febbraio 2026 lo schema di convenzione per disciplinare l’utilizzo del proprio personale da parte della struttura commissariale, sottoscritta poi ad aprile dal nuovo commissario. È in questo quadro che si colloca la nuova task force. Il provvedimento sembrerebbe quindi andare nella direzione indicata dall’istruttoria ministeriale, rendendo più strutturato il raccordo fra le due organizzazioni.
Il comunicato dell’Autorità, tuttavia, non fornisce dettagli sui componenti del gruppo né sulle modalità attraverso cui verrà quantificato l’impegno dei dirigenti coinvolti. Soprattutto, non fa riferimento ai trattamenti economici aggiuntivi oggetto dei rilievi ministeriali e contabili. La nuova organizzazione interviene quindi sul coordinamento, ma non chiarisce il recepimento delle indicazioni sulla remunerazione.
“La Piattaforma Europa rappresenta il futuro economico del nostro scalo e della logistica nazionale” ha dichiarato Danieli, secondo cui la nuova struttura dovrà “attivare ogni sinergia possibile con la struttura commissariale” per dare risposte rapide al cluster portuale e procedere verso la realizzazione dell’opera. Resta da verificare se il nuovo assetto risolverà le questioni sollevate dagli organi di controllo: attività dell’Adsp e della struttura commissariale, impegno del personale e relativo trattamento economico.
Di certo l’iniziativa non è piaciuta al sindacato: Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno proclamato lo stato di agitazione del personale dell’Adsp, contestando che l’iniziativa sia stata assunta senza che risultino preventivamente definite le funzioni concretamente attribuite e verificato il rispetto dell’equivalenza professionale prevista dal Ccnl, con possibile detrimento della posizione di diversi lavoratori.
A.M.
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