Nuovo contratto offshore da 1,8 miliardi di dollari per Saipem
Riservato il committente, la commessa Epci all’azienda milanese proviene dal Medio Oriente

Nuovo importante colpo per Saipem, attiva nei servizi di ingegneria e costruzione per il settore energia e infrastrutture, quotato alla Borsa di Milano. La società si è aggiudicata un contratto offshore in Medio Oriente del valore di circa 1,8 miliardi di dollari.
Il cliente non è stato reso noto ma, in base a quanto comunicato dalla società, l’intesa prevede che Saipem si occupi di ingegneria, approvvigionamento, costruzione e installazione di strutture offshore e sottomarine. Si tratta di un tipico contratto Epci (Engineering, Procurement, Construction and Installation), formula con cui un unico appaltatore segue tutte le fasi del progetto, dalla progettazione fino alla posa in opera.
Il progetto farà leva sulla esperienza consolidata del gruppo nella realizzazione di condotte e infrastrutture offshore nella regione mediorientale, un’area strategica per l’industria petrolifera e del gas a livello globale.
Nel comunicato viene sottolineato come l’esecuzione dell’appalto sarà supportata sia dalla flotta operativa locale sia dalle avanzate capacità ingegneristiche della società.
Saipem può contare su 5 cantieri di fabbricazione e su una flotta offshore composta da 17 navi da costruzione di proprietà, impiegate per la posa di condotte e la realizzazione di strutture in mare aperto. A questa si affiancano 12 impianti di perforazione, di cui 9 di proprietà, che consentono al gruppo di coprire un ampio spettro di attività nel comparto energia.
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