Project Cargo: la gestione dei carichi eccezionali nel terminal Sintermar di Livorno
Dopo oltre 40 anni dedicati alla movimentazione di container, dal 2010 la società si è progressivamente specializzata nelle attività intermodali RO-RO e CAR-CARRIER, ampliando competenze, servizi e tipologie di traffico
—— COMUNICAZIONE AZIENDALE ——
Dal 1972 Sintermar opera come terminal portuale nel porto di Livorno. Dopo oltre 40 anni dedicati alla movimentazione di container, dal 2010 si è progressivamente specializzata nelle attività intermodali RO-RO e CAR-CARRIER, ampliando competenze, servizi e tipologie di traffico. In questo contesto, la partecipazione di Grimaldi Euromed SpA, società del gruppo omonimo, ha accompagnato l’evoluzione del terminal, oggi impegnato nella movimentazione di autovetture, mezzi pesanti, trailer, container e project cargo.
In relazione a quest’ultimo servizio, Sintermar mette a disposizione l’esperienza maturata nel corso degli anni, offrendo soluzioni dedicate alla movimentazione di colli e merci eccezionali, soprattutto macchinari industriali, impiantistica e componentistica destinata a diversi settori produttivi. Ogni collo presenta caratteristiche specifiche per peso, dimensioni, baricentro, punti di sollevamento, rizzaggio e modalità di trasporto, motivo per il quale ogni aspetto viene attentamente valutato prima dell’inizio delle operazioni.
Nel Terminal Sintermar, infatti, un’operazione di project cargo nasce prima dell’arrivo della merce in banchina, attraverso una pianificazione articolata in diverse fasi che coinvolge clienti, spedizionieri, agenzia marittima, periti, personale operativo, equipaggio e tecnici specializzati. Il coordinamento tra queste figure permette di trasformare un carico complesso in un’operazione nella quale ogni fase viene definita in anticipo, con l’obiettivo di individuare la soluzione più efficace e sicura, in base alle caratteristiche del carico e alle esigenze della spedizione.
La prima fase consiste nell’analisi delle informazioni tecniche disponibili fornite dall’agenzia marittima che rappresenta l’armatore: disegni tecnici, fotografie, peso e dimensioni, baricentro, punti di presa, rizzaggio e sollevamento, eventuali sporgenze e caratteristiche della superficie di appoggio.
Successivamente, vengono valutate le modalità operative come la tipologia di sollevamento, gli strumenti tecnici più idonei, la definizione di un’area idonea alla movimentazione e le modalità di posizionamento e stoccaggio del carico.
Definite le procedure, si passa alla fase esecutiva. Le attività comprendono lo sbarco dalla nave o l’ingresso via gate, la movimentazione nel terminal, il posizionamento su mafi, il rizzaggio e lo stoccaggio temporaneo, fino all’imbarco. Tuttavia, le operazioni non si concludono con il posizionamento del carico a bordo, è necessaria anche la corretta preparazione dello stesso per affrontare il trasporto marittimo. Tramite il contributo dell’agenzia peritale, particolare attenzione è infatti riservata alle attività di lashing, fissaggio, ancoraggio e securing, fondamentali per garantire la stabilità del carico alla struttura della nave durante la navigazione.
Inoltre, per le operazioni che lo richiedono, vengono predisposte le certificazioni e la documentazione tecnica necessarie. Nel project cargo, infatti, la sicurezza è un requisito che accompagna l’intero processo e che richiede personale formato, attrezzature adeguate e procedure definite sulla base delle caratteristiche specifiche di ogni collo. Per questo motivo, la valutazione preventiva dei rischi e delle condizioni operative rappresenta un passaggio fondamentale.
A supporto di questo approccio, Sintermar opera secondo un sistema di gestione certificato da RINA dal 2019 per qualità dei servizi (ISO-9001), rispetto ambientale (ISO-14001) e sicurezza sul lavoro (ISO-45001), oltre alla certificazione AEO (IT AEOS 24 2110) ottenuta nell’anno 2024.
L’esperienza maturata da Sintermar nella gestione dei project cargo trova una delle sue espressioni più concrete nei volumi e nella varietà dei colli movimentati nel corso degli ultimi due anni, che ha visto il terminal protagonista di operazioni caratterizzate da differenti modalità di movimentazione. Tra i carichi più significativi figura la spedizione della nave Grimaldi Grande Anversa in data 9 febbraio 2026, dalla quale sbarcarono un quantitativo eccezionale di volumi provenienti dalla Cina e scaricati al porto di Livorno, presso Sintermar. Nello specifico, sono sbarcati 260 colli destinati al settore energetico e suddivisi in: 28 trasformatori su mafi da 50 piedi per un totale di 1548,29 tonnellate e 232 break bulk loose per un totale di circa 500 tonnellate.
Assume un valore di rilievo anche l’analisi dei colli movimentati nel 2025 a confronto con l’anno corrente: nel periodo tra gennaio e ottobre ‘26, Sintermar ha movimentato 550 pezzi per un peso complessivo di circa 4805,72 tonnellate. Un dato notevole se messo a paragone con l’intero anno precedente, durante il quale sono stati movimentati in totale 144 colli per 7247,13 tonnellate. Infatti, nel periodo di 10 mesi, il numero delle merci è aumentato del 281,9% rispetto all’intero 2025, e, al tempo stesso, è stato raggiunto circa il 66,3% del tonnellaggio dell’anno passato.
Il 2026 si caratterizza quindi per una fortissima crescita del numero di colli movimentati, con un maggiore impiego di mezzi, personale e spazi operativi gestiti. I dati evidenziano non solo la quantità delle operazioni, ma soprattutto la varietà delle situazioni affrontate e la capacità di adattare l’organizzazione alle caratteristiche dei singoli carichi, elemento fondamentale dell’attività di groupage nel terminal.
Inoltre, dal 2024 Sintermar offre un servizio alla società MVN mettendo a disposizione un’area dedicata esclusivamente alla movimentazione, allo stoccaggio, all’assemblaggio e all’imballaggio di materiale da impiantistica. I dati relativi all’attività testimoniano che tra gennaio 2025 e ottobre 2026 sono stati movimentati complessivamente circa 140.000 m³ di materiale in entrata e in uscita, pari a una media di circa 6.700 m³ al mese e a un ritmo annualizzato di circa 80.000 m³. A questi flussi si aggiunge una giacenza media attuale di circa 35.000 m³, indicativa della capacità del piazzale di supportare anche esigenze di stoccaggio prolungato. La disponibilità di un’area dedicata consente infatti di gestire in modo specifico le caratteristiche di questa tipologia di merci, garantendo spazi adeguati alle operazioni necessarie e nel rispetto delle esigenze dei diversi progetti di impiantistica.
In conclusione, la gestione del Project Cargo rappresenta per Sintermar, come dimostrato, un’attività in costante evoluzione e di fondamentale importanza, sostenuta dall’esperienza maturata negli anni, da una progressiva crescita dei volumi movimentati e da una consolidata collaborazione con la società MVN. In questo percorso, il terminal continua a mettere a disposizione competenze, mezzi adeguati e infrastrutture, per supportare la movimentazione di merci sempre più diversificate e complesse, consolidando il proprio ruolo nel settore, con l’obiettivo di garantire, per ogni progetto, una procedura operativa strutturata, sicura ed efficiente, in grado di accompagnare il carico lungo tutte le fasi della sua gestione, dalla pianificazione iniziale fino alla partenza dal terminal.
