A Maersk il nuovo Tanger Med 3 mentre Msc inaugura Nador West Med
Il Marocco al centro degli investimenti con nuovi terminal fuori dal perimetro Ets

Il sistema portuale marocchino accelera l’espansione infrastrutturale rafforzando la partecipazione dei tre principali carrier globali sulle proprie coste. Nell’arco di pochi giorni sono state annunciate dal governo del Paese due operazioni strategiche che hanno come protagoniste le compagnie Maersk da un lato e Msc assieme a Cma Cgm dall’altro, in grado di aumentare la capacità di transhipment nel bacino del Mediterraneo.
Sul fronte occidentale, il Gabinetto Reale marocchino ha annunciato ufficialmente la firma di un accordo di concessione con Maersk-Apm per lo sviluppo e la gestione del nuovo terminal container Tanger Med 3. L’infrastruttura, che sorgerà a ovest di Tanger Med 2, prevede 1.200 metri di banchina e avrà una capacità iniziale di 4,5 milioni di Teu annui, con la possibilità di raggiungere i 5 milioni. L’entrata in servizio è programmata per la metà del 2031. L’intervento richiederà un investimento pubblico di 8 miliardi di dirham (circa 730 milioni di euro), cui saranno sommati oltre 16 miliardi di dirham (circa 1,4 miliardi di euro) di capitali privati provenienti dai concessionari. Con il nuovo terminal e i progetti paralleli di ampliamento dell’area passeggeri e ro-ro, l’Autorità portuale Tmsa intende portare il complesso di Tangeri a una capacità complessiva di 20 milioni di Teu annui. Da considerare che, nel 2025, i quattro terminal attualmente operativi hanno movimentato 11,1 milioni di Teu, registrando una crescita dell’8,4%.
Di pari passo all’espansione a ovest, il Marocco ha ufficialmente attivato il nuovo polo logistico orientale. Il 31 ottobre è stato infatti inaugurato il Terminal container Est di Nador West Med, situato vicino all’enclave spagnola di Melilla. L’avvio delle attività commerciali è stato segnato dalle operazioni di sbarco dalla nave Msc Genova, alla presenza dei vertici del gruppo Msc e della controllata Terminal Investment Limited (Til).
La gestione del terminal Est è stata assegnata, con una concessione di 25 anni, a West Med Container Terminal, società partecipata dall’operatore locale Marsa Maroc e da Til. Come riportato da Blue Economy, il terminal è stato realizzato con un investimento di 5 miliardi di dirham (circa 460 milioni di euro), il terminal dispone di 1.520 metri di banchina, un pescaggio di 18 metri e 70 ettari di piazzali, con l’obiettivo di arrivare a movimentare fino a 3,5 milioni di Teu all’anno entro il 2030.
L’assetto logistico di Nador West Med sarà completato sul lato Ovest, dove è in fase di costruzione un secondo terminal container da 1,8 milioni di Teu di capacità e 900 metri di banchina. L’entrata in servizio è fissata per aprile 2027; la gestione sarà affidata a una joint venture partecipata al 51% da Marsa Maroc e al 49% da Cma Terminals (gruppo Cma Cgm). Una volta a regime, il complesso di Nador raggiungerà una capacità di 5,3 milioni di Teu, che integrerà i volumi di Tanger Med nel programma di sviluppo delle infrastrutture marittime promosso da Rabat per intercettare i traffici tra Europa e Africa.
Con oltre 25 milioni di Teu di capacità appena fuori dai confini comunitari, gli scali del Marocco si annunciano come una sfida diretta per i porti italiani e sud europei di transhipment, forti della non applicabilità dell’Ets.
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