Brusco calo semestrale delle merci per i porti dell’Adsp del Mare Adriatico meridionale
Nei primi sei mesi del 2026 sia Bari che Brindisi hanno pagato la contrazione dei ro-ro. Scendono anche rinfuse e passeggeri

Significativo calo nei primi sei mesi del 2026 per i porti del sistema dell’Adriatico meridionale, che hanno movimentato 7,48 milioni di tonnellate di merci, l’8,3% in meno rispetto agli 8,15 milioni dello stesso periodo del 2025. La contrazione, pari a circa 676 mila tonnellate, interessa entrambi i principali scali, Bari e Brindisi, e si accompagna a una riduzione dei volumi in entrata (-9,5%, a 4,73 milioni) e in uscita (-6,2%, a 2,75 milioni).
Il numero complessivo di toccate nave è rimasto sostanzialmente stabile, passando da 2.248 a 2.265 (+0,8%), mentre la stazza lorda complessiva è cresciuta del 4,5%, a 54,73 milioni. A determinare il risultato negativo sono soprattutto le rinfuse, sia liquide sia solide. Le prime scendono del 19,4%, a 769 mila tonnellate, le seconde dell’11,3%, a 1,98 milioni. Le merci varie in colli, che rappresentano la componente più consistente (ro-ro in primis) con 4,73 milioni di tonnellate, limitano invece la flessione al 4,8%.
Lo scalo barese ha chiuso il semestre con 3,75 milioni di tonnellate, l’11,8% in meno rispetto ai 4,25 milioni del 2025. La contrazione è concentrata soprattutto nelle rinfuse solide, scese del 24,1% a 1,05 milioni di tonnellate. Il comparto è dominato dai cereali, che con 1,01 milioni di tonnellate rappresentano quasi interamente questa tipologia di traffico, ma che hanno perso il 23%, oltre 302 mila tonnellate rispetto al primo semestre dell’anno scorso.
Fra le merci unitizzate il segmento Ro-Ro, che ne costituisce la componente largamente prevalente, ha registrato una flessione del 7,7%, fermandosi a 2,29 milioni di tonnellate. In controtendenza il traffico containerizzato, salito del 6,6% a 400.599 tonnellate. I container movimentati sono stati 45.207 Teu, il 18,8% in più, con una crescita sia dei pieni (+3%) sia, soprattutto, dei vuoti (+67,2%). Non risultano invece traffici di transhipment.
Sul versante passeggeri, Bari ha registrato 301.033 utenti dei collegamenti marittimi, l’1,1% in meno. Le crociere hanno totalizzato 184.324 passeggeri, con una perdita dell’11,5% rispetto al 2025. La flessione riguarda sia i transiti, scesi del 16,5% a 81.513, sia il segmento home port, che ha perso il 7%, attestandosi a 102.811 passeggeri. Le unità Ro-Ro sono diminuite del 3,8%, a 94.606, mentre le auto al seguito dei passeggeri sono cresciute del 3,7%, a 76.943.
Anche Brindisi ha archiviato il semestre con il segno meno, ma con una contrazione leggermente più contenuta: 2,68 milioni di tonnellate, il 9,4% in meno rispetto ai 2,95 milioni del 2025. Il dato più significativo riguarda le rinfuse liquide, scese del 35,8% a 377.526 tonnellate. A determinare la perdita è soprattutto il venir meno dei prodotti petroliferi raffinati, passati dalle 218.949 tonnellate del primo semestre 2025 a zero nei primi sei mesi del 2026. In crescita, invece, i prodotti petroliferi gassosi, liquefatti o compressi e il gas naturale, saliti del 5,7% a 288.849 tonnellate.
Le rinfuse solide hanno seguito un andamento opposto, crescendo del 4,5% a 359.213 tonnellate. A sostenere il comparto sono stati soprattutto minerali, cementi e calci, aumentati del 91,6% a 50.556 tonnellate, e le altre rinfuse solide (+69,9%, a 96.957 tonnellate). In calo del 37% i prodotti metallurgici, a 80.515 tonnellate. I Ro-Ro hanno movimentato 1,94 milioni di tonnellate (-3,6%). Il numero delle unità Ro-Ro è però cresciuto del 4,5%, a 68.335, mentre le automobili private al seguito sono diminuite del 4,7%, a 38.148.
Nel complesso del sistema portuale i passeggeri dei traghetti sono stati 543.489, l’1,7% in meno rispetto al primo semestre 2025. Bari ha contenuto la flessione (-1,1%), mentre Brindisi ha registrato un calo più marcato del 6,3%, a 179.738 unità. Le crociere hanno invece totalizzato 229.127 passeggeri, il 7,2% in meno. Il risultato complessivo riflette soprattutto la contrazione barese, che da sola rappresenta oltre l’80% del traffico crocieristico del sistema. Brindisi ha infatti chiuso in crescita del 15,2%, con 43.596 passeggeri.
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