Primo semestre 2026 in calo per i traffici nei porti toscani
A Livorno scendono rinfuse liquide e container, mentre tengono i ro-ro. Il gnl fa crescere Piombino, sugli scudi le crociere

Il 2026 è cominciato a rilento per i porti dell’Autorità di sistema portuale del mar Tirreno settentrionale.
Nei primi sei mesi dell’anno, infatti, il sistema portuale toscano ha movimentato 19,42 milioni di tonnellate di merci, il 2% in meno rispetto ai 19,82 milioni dello stesso periodo del 2025. A pesare è soprattutto lo scalo di Livorno, mentre Piombino chiude il semestre in crescita e i porti dell’Elba in lieve calo. Stabili i passeggeri, in aumento le crociere.
Come evidenziato dall’Adsp in una nota, il calo è distribuito su entrambi i versi di traffico: le merci in entrata scendono del 2,5% (11,50 milioni di tonnellate), quelle in uscita dell’1,3% (7,92 milioni). Il numero di toccate resta praticamente invariato, 13.837 contro 13.929 (-0,7%), mentre la stazza lorda complessiva scende del 5,8% a 141,5 milioni. La composizione dei traffici conferma la vocazione del sistema: il general cargo (contenitori, roro e merci varie) vale 15,09 milioni di tonnellate, circa il 78% del totale, con una flessione del 2%. Le rinfuse liquide si fermano a 3,43 milioni (-4,8%), mentre le rinfuse solide, con 890 mila tonnellate, sono l’unica grande categoria in crescita (+8,6%).
Lo scalo labronico ha chiuso il semestre a 14,64 milioni di tonnellate, il 3,6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Ad aver contribuito in massima parte all’andamento sono state le rinfuse liquide, scese del 16,1% a 1,83 milioni di tonnellate: il petrolio greggio crolla da 321 mila a 75 mila tonnellate (-76,8%) e i prodotti raffinati arretrano dell’8,8%, mentre gas e prodotti petroliferi liquefatti crescono del 4,2%.
Sul fronte container, i Teu movimentati sono 338.236, il 7,5% in meno. Rallentano sia il traffico di hinterland (-4,9%, a 297.529 Teu) sia, in modo molto più marcato, il transhipment, che perde il 22,5% fermandosi a 40.707 Teu. Tra i pieni dell’hinterland le entrate crescono dell’1,3% circa, mentre le uscite calano del 11,8%, un segnale di maggiore debolezza dell’export.
Tiene invece il Ro-Ro, il vero pilastro dello scalo con 7,65 milioni di tonnellate, praticamente invariato (-0,07%). Le rinfuse solide salgono del 6,7% grazie a minerali, cementi e calci (+15,2%), mentre i veicoli commerciali nuovi crescono del 13,1% a quota 269mila. In controtendenza le crociere: 319.812 passeggeri, il 4,3% in più, con i passeggeri in home port in aumento del 5%
Segno positivo per Piombino: 3,45 milioni di tonnellate, +5,7% (oltre 187 mila tonnellate in più). La spinta arriva dalle rinfuse liquide, cresciute del 12,6% a 1,60 milioni di tonnellate grazie al gnl del rigassificatore, +18,7% a 1,54 milioni. Bene anche le rinfuse solide (+10,0%, a 506 mila tonnellate), sostenute da minerali, cementi e calci (+54,9%), mentre i prodotti metallurgici arretrano del 13,0%.
Il general cargo, quasi interamente Ro-Ro, cede invece il 2,8% (1,34 milioni di tonnellate), pur a fronte di un aumento delle unità Ro-Ro del 7,4%. Sul versante passeggeri i collegamenti con l’Elba restano stabili, con 1,24 milioni di passeggeri locali e di traghetto, ma le crociere si riducono drasticamente: 1.275 passeggeri contro 5.448 (-76,6%).
I porti di Portoferraio, Rio Marina e Cavo hanno movimentato 1,33 milioni di tonnellate, il 3,3% in meno, interamente nel segmento Ro-Ro. Le crociere crescono del 3,4% a 11.116 passeggeri.
Il sistema nel suo complesso ha movimentato 3,56 milioni di passeggeri locali e di traghetto, praticamente come un anno prima (-0,3%), di cui 1,08 milioni sui traghetti (-1%). Le crociere segnano invece un +2,9% a 332.203 passeggeri, quasi interamente a Livorno. Salgono anche i veicoli: le auto private al seguito sono quasi 1,2 milioni (+1%) e le unità Ro-Ro 352 mila (+0,5%).
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