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L’Italia ha un nuovo porto gateway: Gioia Tauro affida a Msc il gateway ferroviario

Con l’arrivo al porto di Gioia Tauro di un primo treno carico di container proveniente dall’interporto di Nola, entra in servizio il gateway ferroviario affidato in concessione a Medcenter Container Terminal e lo scalo calabrese entra (o forse sarebbe meglio dire torna) a essere uno scalo gateway sul mercato. Il convoglio è stato trazionato dall’impresa […]

di Nicola Capuzzo
16 Dicembre 2020
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Con l’arrivo al porto di Gioia Tauro di un primo treno carico di container proveniente dall’interporto di Nola, entra in servizio il gateway ferroviario affidato in concessione a Medcenter Container Terminal e lo scalo calabrese entra (o forse sarebbe meglio dire torna) a essere uno scalo gateway sul mercato.

Il convoglio è stato trazionato dall’impresa ferroviaria Interporto Servizi Cargo, è in grado di trasportare fino a 24 container high cube e dal 2021 dovrebbe diventare regolare con frequenza inizialmente settimanale. Nola consente rilanci da e per Milano, Bologna e Verona.

“Con l’arrivo del primo treno, nel corso dell’odierna mattinata, l’ultimo è transitato sui vecchi binari del Terminal nel 2015, Gioia Tauro vince la scommessa, lanciata diversi anni fa” si legge i9n una nota trionfalistica dell’Autorità portuale. “Dal transhipment al gateway, la svolta epocale del porto di Gioia Tauro passa attraverso il collegamento ferroviario, realizzato e collaudato dall’Autorità portuale in 4 anni, che oggi diviene concreta realtà e amplia, in modo esponenziale, il mercato di riferimento dello scalo”.

Il commissario straordinario Andrea Agostinelli parla di momento storico rivelando anche la sottoscrizione appena avvenuta del contratto per la gestione del terminal intermodale tra l’ente e la società Medcenter Terminal Container (Gruppo Msc).

“Da oggi il porto di Gioia Tauro non è più solo ‘di transhipment’. A volte si abusa dell’aggettivo ‘storico’ ma credo che nella fattispecie indichi esattamente l’importanza di questo risultato, frutto di un lavoro certosino per separare le aree operative del terminal su cui si effettuerà il servizio ferroviario da altre aree extra portuali sulle quali la Regione Calabria sta predisponendo una soluzione transattiva di soddisfazione per gli interessi regionali, del Corap e di questa Autorità portuale” sono le parole di Andrea Agostinelli.

Nella sua nota la port authority parla di “un’infrastruttura strategica, complementare al transhipment, che avrà il compito di  intercettare parte dei traffici movimentati tra l’Estremo Oriente e l’Europa, attualmente gestiti dai porti di Rotterdam ed Anversa”. Da oggi lo scalo calabrese punta a essere un gateway terrestre comunitario inserito a pieno titolo nell’asse trans-europeo del corridoio Helsinki – La Valletta, come nodo di rilevanza nazionale e crocevia europeo di diversi settori di trasporto.

Il gateway ferroviario di Gioia Tauro si estende nel territorio compreso tra i comuni di Gioia Tauro e di San Ferdinando. Si sviluppa, in parte, all’interno del porto, nell’area doganale in concessione al terminalista Medcenter Terminal Container e nella zona dell’interporto. Occupa una superficie pari a 325 mila metri quadrati, la lunghezza complessiva dei nuovi binari è di 3.825 metri, dei quali 2.761 in area terminal contenitori e di 1.064 nel terminal intermodale.

“Si tratta di caratteristiche importanti a livello internazionale perché evidenziano le specifiche peculiarità del terminal, che risulta essere in linea con i maggiori hub ferroviari europei. Del resto, alla base della sua ottimale funzionalità vi è l’assenza di rotture di carico aggiuntive e le distanze del terminal adeguate agli standard internazionali” si legge ancora nella comunicazione dell’Autorità portuale di Gioia Tauro. Che precisa infine come, dopo la progettazione, realizzazione e il collaudo del gateway, si sia “giunti a conquistare, anche, l’ultimo miglio con la cessione della gestione, a cura di Rfi, del raccordo ferroviario che da San Ferdinando arriva a Rosarno”.

Oggi è stata definita la sua partenza grazie alla sottoscrizione del contratto tra l’Ente, guidato da Andrea Agostinelli, e la Medcenter Container Terminal, che appunto gestirà lo scalo ferroviario del porto di Gioia Tauro.

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