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Moretto (Fedespedi): “Un anno di conquiste importanti per gli spedizionieri italiani”

(Questo articolo è stato pubblicato nell’inserto “Un anno di SHIPPING in Italy – Edizione 2021″ – Clicca qui per leggerlo) Contributo a cura di Silvia Moretto * * presidente Fedespedi Il 2021 è stato un anno del tutto particolare, direi di passaggio. La voglia di ripartire ha fatto accelerare l’economia: già a settembre il PIL mondiale era […]

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
31 Dicembre 2021
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(Questo articolo è stato pubblicato nell’inserto “Un anno di SHIPPING in Italy – Edizione 2021″ – Clicca qui per leggerlo)

Contributo a cura di Silvia Moretto *

* presidente Fedespedi

Il 2021 è stato un anno del tutto particolare, direi di passaggio. La voglia di ripartire ha fatto accelerare l’economia: già a settembre il PIL mondiale era tornato ai livelli pre-Covid. L’ultimo outlook economico dell’OCSE prevede una crescita del PIL mondiale pari a +5,6% nel 2021, +4,5% nel 2022 e + 3,2% nel 2023. Le previsioni per l’Italia parlano di una forte rimbalzo nel 2021 (+6%) e una crescita più moderata nei prossimi due anni: +4,6% nel 2022 e +2,6% nel 2023. Con la crescita economica è tornata anche l’inflazione, soprattutto negli Stati Uniti, In generale, sulla quale pesa il repentino ritorno dei consumi a livelli “normali” e le difficoltà delle catene globali di approvvigionamento nel tenere il passo della domanda. Il perdurare della pandemia ha, infatti, messo in luce tutta la fragilità dell’attuale organizzazione della supply chain globale e del modello economico ad essa sotteso e ha reso ancora più urgente da parte dei Governi dei Paesi industrializzati e in via di sviluppo l’esigenza di mettere logistica e reti di connessione al centro della propria politica estera, economica, industriale.

Oggi l’Italia, grazie al PNRR – che significa risorse ma anche nuova occasione di dialogo e scambio di visioni tra istituzioni e forze economiche del Paese – ha la grande opportunità di ripensare la propria logistica e le proprie infrastrutture in chiave strategica. Un’opportunità che Fedespedi e il nostro sistema Confederale ha l’obiettivo di sfruttare appieno. Notizia di pochi giorni fa, la Commissione Bilancio della Camera, dopo un lungo e proficuo dialogo con il MIMS e il Ministero di Giustizia, ha approvato la nostra proposta di aggiornamento e ammodernamento della disciplina sul contratto di spedizione contenuta nel Codice civile.

Si tratta di un risultato importante per Fedespedi, frutto dello studio e dell’impegno pluriennale del Legal Advisory Body di Fedespedi, guidato dal Presidente Ciro Spinelli, e del lavoro congiunto con Confetra a livello istituzionale – che aveva già portato all’approvazione della proposta presso il CNEL, nel quadro delle tre proposte di legge per la semplificazione della normativa del sistema della logistica italiana presentate dalla stessa Confetra. Finalmente viene riconosciuto e recepito nel nostro ordinamento il valore dell’evoluzione che il settore delle spedizioni ha avuto negli ultimi 70, 80 anni; finalmente la logistica italiana esce dal provincialismo e dallo schiacciamento su un’unica modalità (strada), che l’hanno contraddistinta fino ad oggi da un punto di vista normativo. In particolare, viene riconosciuto il valore strategico della parte software della supply chain logistica, del quale gli spedizionieri sono nodo fondamentale. Questa innovazione sarà un booster di competitività per le imprese di logistica e spedizioni e va nella direzione tracciata dal MIMS, che in occasione dell’Agorà Confetra ha annunciato di voler varare in primavera un provvedimento quadro che affronti e provi a sciogliere i tanti nodi immateriali e regolatori, il software logistico appunto, che minano la competitività della logistica italiana. Il dato estremamente positivo, per il Paese, sta nel fatto che il Governo abbia riconosciuto senza pregiudizi la bontà tecnica e il valore di una proposta dal basso, che ha l’obiettivo di semplificare, chiarire, modernizzare la disciplina del contratto di spedizioni. Questo è l’esito di una cultura del dialogo della quale la politica si è riappropriata in questa nuova stagione di rinnovamento; questo è il contributo che le rappresentanze associative possono dare alla crescita e allo sviluppo del Paese nei prossimi anni.

Un’altra “battaglia” confederale vinta in questo 2021 è quella del Sudoco, approvato dal Consiglio dei ministri, sempre nel quadro degli obiettivi del PNRR, e del quale stiamo solo aspettando la firma del regolamento.

Se il 2021 ci ha riservato grandi risultati e grande soddisfazione per il lavoro di squadra che siamo stati in grado di esprimere, il 2022 non sarà certo meno impegnativo: l’utilizzo di laboratori di analisi convenzionati per velocizzare la fase dei controlli merceologici, l’interoperabilità dei Port Community System (che è un concetto che deve valere anche per quanto riguarda i sistemi e le reti digitali degli aeroporti) e l’E-CMR. Ma anche incentivi e investimenti diretti alle imprese per digitalizzazione, formazione e nuove competenze.

Proprio su questi temi Fedespedi ha avviato a cavallo tra il 202 e il 2021 un importante progetto che ha visto la pubblicazione della ricerca “Disclosing the Forwarding World” (disponibile sul sito www.fedespedi.it), studio sull’evoluzione delle professioni nel settore delle spedizioni internazionali nei prossimi 3-5 anni, realizzato in collaborazione ODM Consulting (Gi Group) dal Training & Development Advisory Body di Fedespedi sotto la guida del Presidente Guglielmo Davide Tassone. Un progetto che verrà sviluppato e ulteriormente implementato anche nel 2022.

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