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Bando di Eni per trovare navi Ahts e Psv per l’Angola

Nella seconda metà dell’anno le attività in West Africa della società di San Donato, così come quelle di Bp, confluiranno nella joint venture paritetica Azule Energy

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
5 Aprile 2022
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Eni è alla ricerca di diverse navi da supporto per le sue attività nell’offshore angolano, attività che nella seconda metà del 2022 confluiranno nella nuova joint venture in via di costituzione con Bp di cui si parla da tempo. Dopo un primo avviso pubblicato il mese scorso, la società di San Donato ha ora predisposto quelle che paiono essere due nuove procedure volte a raccogliere manifestazioni di interesse per due distinte unità navali.
La prima riguarda un Ahts (Anchor Handling Tug & supply vessel) “230 BP”, realizzato non più tardi del 2000, dotato di posizionamento dinamico Dp2, di almeno tre set di generatori elettrici e di un sistema antincendio almeno di classe FI-FI1. L’altra ricerca punta a individuare un Psv (Platform supply vessel), con pari caratteristiche. Per entrambe le indagini, che fanno capo a Eni Angola Spa, viene fissato il prossimo 15 aprile come scadenza per la ricezione delle offerte.

Lo scorso 11 marzo Eni e Bp hanno confermato di avere firmato un accordo che porterà alla costituzione di una joint venture paritetica, che si chiamerà Azule Energy, in cui confluiranno le loro attività nell’offshore angolano. La società, che vedrà la luce nella seconda metà dell’anno, avrà oltre 200.000 barili equivalenti (boed) di produzione netta di petrolio e gas e 2 miliardi di barili equivalenti di risorse nette. Azule Energy, hanno evidenziato i due partner, sarà inoltre la più grande realtà energetica in Angola per produzione, con partecipazioni in 16 licenze, oltre alla presenza in Angola Lng Jv. La società i aggiunta svilupperà il New Gas Consortium, il “primo progetto di gas non associato nel paese (ovvero di un giacimento costituito quasi esclusivamente da gas naturale, ndr), che sosterrà il fabbisogno energetico dell’economia in crescita dell’Angola, il suo percorso di decarbonizzazione, e il suo ruolo di attore globale nel Gnl”.

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