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I caricatori temono noli in risalita per l’introduzione della carbon tax sul carburante navale

Il tema è tra quelli sul tavolo della 78a riunione del Marine Environment Protection Committee dell’Imo che si è aperta lunedì a Londra

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
8 Giugno 2022
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Il Global Shippers Forum – che riunisce a livello globale i cosiddetti cargo owner, cioè i caricatori che muovono le loro merci lungo le supply chain mondiali – si è detto preoccupato per l’eventuale introduzione sui noli marittimi di una carbon tax sui combustibili.

La proposta è una delle varie iniziative che saranno discusse nel corso della 78a riunione del Marine Environment Protection Committee dell’Imo, l’agenzia delle Nazione Unite che si occupa di navigazione internazionale, che si è aperta lunedì 6 giugno e in cui si parlerà anche della possibile introduzione di una area Seca (Sulphur Emission Control Area) nel Mediterraneo.

Secondo il Gsf, la ‘tassa’ allo studio – la cui introduzione avrebbe lo scopo di incentivare il passaggio ai combustibili che generino minori emissioni di Co2, addirittura a duplicare il costo di quelli tradizionali – rischia infatti di essere ribaltata direttamente sul valore dei noli marittimi e quindi sul costo delle spedizioni.

“Il settore marittimo ha un meccanismo molto efficiente per far ribaltare i costi del carburante più elevati sotto forma di Baf (Bunker Adjustement Factor, ndr), un supplemento per coprire le variazioni del prezzo del carburante. Ci sono poche rassicurazioni nelle proposte esistenti sul fatto che una tassa sulla Co2 non diventerà solo un costo aggiuntivo per i caricatori” ha commentato il presidente del Gsf

“Se l’industria marittima prende sul serio i ‘meccanismi flessibili (i Market Based Mechanism, ndr) come via per la decarbonizzazione, allora deve proteggere i suoi clienti da questi effetti inflazionistici, altrimenti le emissioni saranno ridotte sopprimendo la domanda di commercio mondiale”.

Il presidente del Gsf ha quindi invitato il Mepc a riflettere sugli effetti dell’applicazione di queste misure evitando paragoni con le esperienze avviate in altri settori.

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