• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Navi

Deposito Gpl di Chioggia: uno studio segnala elevati rischi per le navi gasiere

Il progetto di un nuovo deposito di Gpl nel porto di Chioggia con annesso accosto di navi gasiere ha ricevuto una bocciatura che farà piacere ai suoi detrattori. Il Comune locale ha reso noto che una non meglio specifica ditta pisana incaricata di redigere lo “Studio di rischio d’area nel bacino lagunare e nel territorio […]

di Nicola Capuzzo
27 Aprile 2020
Stampa

Il progetto di un nuovo deposito di Gpl nel porto di Chioggia con annesso accosto di navi gasiere ha ricevuto una bocciatura che farà piacere ai suoi detrattori. Il Comune locale ha reso noto che una non meglio specifica ditta pisana incaricata di redigere lo “Studio di rischio d’area nel bacino lagunare e nel territorio di Chioggia” non solo lo ha consegnato, ma che il suo esito sarebbe tutt’altro che rassicurante. Non solo per la popolazione e per il tessuto urbano a terra ma anche per la navigazione. In una nota il vicesindaco di Chioggia e assessore all’ambiente, Marco Veronese, ha detto: “Lo studio ha utilizzato gli strumenti tipici dell’analisi di rischio d’area, che ricompongono i vari scenari incidentali identificati e valutati nelle analisi delle singole sorgenti di rischio, in modo da esprimere quantitativamente il ‘rischio complessivo’ in termini di ‘Rischio Locale’ e di ‘Rischio Sociale’ sul territorio e la popolazione. Lo stesso approccio è stato adottato nell’elaborazione di alcuni Rapporti Integrati di Sicurezza Portuale (Risp) redatti quando vigeva il D.M. 293/2001 abrogato dalla legge ‘Seveso 3’ che non prevede appunto la redazione del Risp”.

Questa analisi dei rischi che ha commissionato l’amministrazione comunale vuole essere uno strumento utile nella valutazione del piano di emergenza che dovrà predisporre la Prefettura e potrà essere utile alla Capitaneria di Porto, che ha la competenza per la sicurezza della navigazione. Inoltre sarà uno studio alternativo a quello già presentato dalla ditta a tutti gli enti coinvolti per la costruzione del deposito di Gpl da 9.000 metri cubi in Val da Rio.

Veronese prosegue spiegando che “lo studio si basa su modelli matematici e curve, che rappresentano l’accettabilità del rischio connesso a eventi incidentali che potrebbe causare l’impianto di Gpl e i flussi di materia pericolosa per alimentarlo. Dall’analisi è emerso – sottolinea il vicesindaco – che il ‘rischio sociale’ dovuto alla numerosa presenza di abitanti nell’area di transito delle navi gasiere è considerato inaccettabile: i trasporti costituiscono la sorgente di rischio che ha maggiore incidenza. Per quanto riguarda il ‘rischio locale’ e individuale, lo studio ha evidenziato criticità per quanto riguarda la possibilità di incaglio dovuta alla profondità contenuta e non uniforme dei fondali e dalla difficoltà di manovra delle navi gasiere, dovuta alle dimensioni del canale Lombardo Esterno. Si ricordano casi recenti di incaglio di navi di grandi dimensioni nell’area portuale di Chioggia, come nel luglio 2019 per una nave mercantile, le cui operazioni di recupero non sono state semplici e si sono protratte per più giorni”. Il documento sarà inserito nel piano comunale di Protezione Civile e trasmesso al Comitato Tecnico Regionale, alla Prefettura di Venezia, all’Autorità di Sistema Portuale e alla Capitaneria di Porto per quanto di competenza.

Ad aver promosso ormai diversi anni fa questo impianto è Socogas, azienda che si occupa da 50 anni di intermediazione di Gpl e gestisce in Italia l’intera logistica distributiva del prodotto per conto di alcune fra le maggiori compagnie petrolifere. Per ottimizzare tale attività, puntando a una riduzione del trasporto su ferrovia e a una maggiore sicurezza del Gpl viaggiante, il Gruppo Socogas e Costa Bioenergie vorrebbero realizzare questo deposito costiero con un investimento da 35 milioni di euro.

Sul proprio sito web Socogas ricorda di aver seguito tutto l’iter previsto per gli impianti ‘strategici’ inoltrando le richieste di autorizzazione a livello ministeriale. I Ministeri competenti (Sviluppo Economico e Infrastrutture e Trasporti) hanno poi coinvolto nel procedimento tutti gli enti interessati, comprese le Autorità locali, chiamandole a esprimersi in sede di Conferenza dei Servizi. L’iter, che si è protratto per oltre un anno, si è concluso con l’emissione del Decreto Interministeriale di Autorizzazione, datato 29 Maggio 2015. La parte relativa alla sicurezza è stata oggetto di specifica disamina da parte del Comitato Tecnico Regionale che, dopo aver attentamente valutato il progetto, ha emesso il proprio Nulla Osta di Fattibilità, formalizzando la sua compatibilità con il territorio circostante. “Il Deposito è quindi regolarmente autorizzato e assolutamente rispettoso di tutte le norme vigenti” sottolineano da Socogas. Da un punto di vista marittimo il progetto del deposito prevede un punto per travaso Gpl da nave e un altro per travaso gasolio da bettolina.

La strada verso la concreta realizzazione di questa nuova infrastruttura è in realtà ancora in salita però perché, nell’ultimo anno e mezzo, prima il Ministero dello sviluppo economico sotto la guida di Luigi Di Maio, poi l’Autorità di Sistema Portuale timonata da Pino Musolino, hanno espresso a più riprese e con decisione la volontà di bloccare la costruzione di questo impianto. Lo studio di rischio per la navigazione appena ricevuto dal Comune di Chioggia rappresenta un altro punto a favore degli oppositori del progetto.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Ripresa dei noli container e previsioni di rialzo per il trade Far East – Mediterraneo
Xeneta e Drewry concordi: l'anticipo della peak season e le turbolenze geopolitiche hanno spinto in alto le tariffe e lo…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Spedizioni
28 Maggio 2026
Nei nuovi ordini di traghetti quasi scomparse le propulsioni tradizionali
Garbarini (Rina): “Nel Ro-Ro cargo solo il 2% dell’orderbook utilizza sistemi convenzionali”. Crescono metanolo, Gnl, batterie e progetti ammonia-ready mentre…
  • ordini
  • propulsioni
  • rinnovo
  • traghetti
4
Market report
22 Maggio 2026
Oltre 82 miliardi incamerati dalle Dogane italiane nel 2025 (2 miliardi in più del 2024)
Controlli più performanti hanno portato a oltre 4 mila tonnellate di merci sequestrate per un valore di circa 336 milioni…
  • 2025
  • controlli
  • Dogane
  • Italia
  • Stati Generali
1
Market report
20 Maggio 2026
I numeri di Fermerci fotografano la discesa del traffico ferroviario merci in Italia
Volumi sotto i 50 milioni di tonnellate*Km, l'associazione delle imprese lancia l'ennesimo allarme
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • traffico
  • treni merci
3
AGGIORNATO
20 Maggio 2026
Interporti italiani, l’intermodalità traina la crescita con utili in rialzo dell’8,7%
Al Transpotec i dati Fedespedi: l'integrazione ferro-gomma conquista il 60% dei volumi su rotaia nel decennio 2014-2024
  • analisi
  • Centro Studi fedespedi
  • Fedespedi
  • Intermodalità
  • quota ferroviaria
  • Transpotec
2
Market report
15 Maggio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version