• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Economia

“L’Ets fa guadagnare gli armatori, non va depotenziato”

L’Ong T&E invita a non cedere a esenzioni e alleggerimenti in materia di decarbonizzazione, perché lo shipping è in grado di ribaltare sulla merce anche più di quanto queste misure gli costano

di Redazione SHIPPING ITALY
26 Marzo 2024
Stampa

Lungi dal rappresentare un aggravio operativo, l’Ets sarebbe una fonte di reddito aggiuntiva per i liner globali del trasporto container. Lo sostiene un recente studio dell’Ong Transport&Environment.

“Un campione di oltre 500 viaggi da e per i porti europei mostra che in quasi il 90% dei casi, le compagnie di navigazione addebitano ai clienti più dei costi effettivi dell’Ets. In un caso estremo, la compagnia danese Maersk probabilmente guadagnerà più di 300.000 euro in più da un singolo viaggio” si legge in una nota diffusa per presentarlo.

Quanto all’auspicio di diversi paesi del Mediterraneo (Italia in primis) di esentare alcuni loro scali particolarmente soggetti alla concorrenza dei porti extraeuropei dirimpettai, T&E sostiene che “non dovrebbe essere usato come scusa per ridimensionare l’Ets. Infatti è improbabile che le compagnie di navigazione eludano l’Ets se in realtà ne traggono profitto”.

Ancorché poco significativo a livello statistico generale, il traffico registrato nei primi mesi dell’anno a Gioia Tauro – ritenuto fra gli scali più a rischio – pare collimare con le tesi dell’Ong. “L’indagine di T&E ha esaminato 565 viaggi di 20 navi diverse di ciascuna delle quattro maggiori compagnie di navigazione europee: Maersk, Msc, Cma Cgm e Hapag-Lloyd. Nel caso più estremo, in un singolo viaggio dalla Cina alla Germania, è probabile che Maersk realizzi 325.000 euro di profitti aggiuntivi.

Si stima che Maersk realizzi i maggiori profitti dalla sovrattassa, in media 60.000 euro per viaggio, seguita da Msc (25.000 euro), Hapag Lloyd (23.000 euro) e Cma CGM (14.000 euro). Sebbene i profitti per ciascun viaggio non siano sempre così elevati, per i vettori con centinaia di navi ciò rappresenta milioni di profitti aggiuntivi ogni anno”.

Secondo T&E per i liner è facile sovrastimare i surcharge, dal momento che il costo marginale sul singolo bene è quasi impercettibile, tanto che il fenomeno si ripete quale che sia la natura del sovraccosto, anzi a volte in modo più significativo: “I costi dell’Ets impallidiscono ad esempio rispetto ai surcharge legati al passaggio in Mar Rosso, teatro degli attacchi Houthi. In un caso analizzato da T&E sulle rotte effettuate dalla compagnia di navigazione francese Cma Cgm dall’Asia all’Europa, il costo dell’Ets rappresenta meno dell’1% del prezzo di un container, il surcharge Mar Rosso quasi il 18% del costo totale”.

Riconosciuto a Maersk l’impegno nella definizione “di piani ambiziosi per la produzione e l’utilizzo di carburanti alternativi”, la conclusione di T&E è che “il costo non è un ostacolo alla decarbonizzazione dello shipping, dato che le misure verdi più ambiziose aggiungono solo pochi centesimi alla maggior parte dei beni di consumo”. Un invito all’Ue a perseverare.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Ora i liner marittimi preferiscono la proprietà al noleggio di navi
Il 63% degli slot container disponibili è posseduto direttamente dalle 12 compagnie che lo possiedono
  • Cma Cgm
  • Cosco
  • maersk
  • MSC
2
Navi
4 Agosto 2026
Bimco preve una crescita robusta per il dry bulk shipping
Hormuz inciderà sulle prospettive degli armatori di settore, che restano in ogni caso positive
  • Bimco
  • dry bulk
2
Market report
2 Agosto 2026
Passeggeri in crescita e record crociere nel 2025 secondo il primo Rapporto sul Maritime Tourism
Elaborato da Risposte Turismo, il report analizza in modo integrato crociere, traghetti e nautica. Nel 2026 previsti oltre 15,3 milioni…
  • charter
  • crociere
  • Francesco Di Cesare
  • nautica
  • rapporto 2025
  • Rapporto sul Maritim Tourist
  • Risposte Turismo
  • traghetti
2
Market report
30 Luglio 2026
Nei container traffici in aumento, ma i margini dei liner si riducono
Secondo l’analisi Fedespedi sul mercato dei box i volumi continuano a crescere, ma eccesso di capacità e calo dei noli…
  • container
  • Fedespedi
2
Market report
29 Luglio 2026
Crolla il traffico navale nello Stretto di Bab el Mandeb
Anche a Hormuz passaggi al lumicino negli ultimi giorni: secondo Clarksons la capacità di esportazione dai gasdotti di bypass potrebbe…
  • Clarksons
  • Houthi
  • marittimo
  • navale
  • traffico
3
Market report
28 Luglio 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version