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Ok all’ammissione del progetto Duferco al concorso per il terminal crociere fuori Laguna

L’ultima pronuncia del Consiglio di Stato apre la via alla riapertura dei termini della procedura e all’ammissione del Venis Cruise 2.0

di Redazione SHIPPING ITALY
5 Aprile 2024
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Il terminal crociere progettato da Duferco e Dp Consulting alle Bocche di Lido, a Venezia, potrà partecipare al concorso di idee per la realizzazione di un terminal crociere fuori Laguna, concorso per il quale ora l’Autorità di sistema portuale dovrà, in ottemperanza a quanto sentenziato dal Consiglio di Stato lo scorso settembre, riaprire i termini.

A stabilirlo sono stati nuovamente i giudici di Palazzo Spada, che l’ente guidato da Fulvio Lino Di Blasio aveva interpellato (quasi tre mesi dopo) proprio per capire come dar seguito a quella sentenza. Semplificando molto, questi erano i termini della questione. Duferco e Dp eccepivano che il bando del concorso ne avesse escluso il progetto (redatto precedentemente) laddove erroneamente pretendeva che l’ubicazione della struttura fuori dalle “acque protette” dovesse significare fuori dalle acque della Conterminazione lagunare stabilita nel 1999. Il Tar ne accolse il ricorso, stabilendo che per acque protette dovessero invece intendersi le “acque tranquille” di un decreto legislativo del 2021, definizione che avrebbe aperto all’ammissione del progetto Venis Cruise 2.0.

Al che l’Adsp ha fatto presente che utilizzare per il concorso questa definizione di “acque protette” avrebbe potuto contrastare con una definizione di tale espressione intanto intervenuta nel 2022, nell’ambito di un Dpr (il n.148).

Il Consiglio di Stato ha però ora sgombrato il campo da tale dubbio, chiarendo che, date le finalità del Dpr n.148 (che tratta di requisiti dei natanti, occupandosi in questi termini della differenziazione fra le acque in cui essi navigano), tale norma “non appare idonea ad avere alcuna incidenza sulla fattispecie in esame e sull’esecuzione della sentenza”.

Sicché vale quanto stabilito da Tar e confermato dallo stesso Consiglio di Stato “ai fini dell’ottemperanza alla sentenza appare sufficiente la riapertura dei termini della procedura, emendata dalle parti annullate dalla sentenza n. 8181 del 2023, e consentire la presentazione delle domande ai partecipanti”. Adsp, cioè, dovrà riavviare il concorso, ammettendo questa volta i progetti che, come Venis Cruise 2.0, prevedano una collocazione semplicemente fuori dalle “acque tranquille” del 2021.

“La sentenza ci consente di avere una linea chiara e certa delle regole del gioco e del percorso che dobbiamo intraprendere con il concorso di idee. Finalmente possiamo compiere un passo in avanti, dopo la vicenda del contenzioso, verso il doveroso studio di alternative al di fuori della Laguna. È un passaggio importante perché Venezia è sempre stata all’avanguardia nella definizione di scenari che anticipano le sfide della portualità, nel rapporto con l’acqua e con la natura” ha commentato Di Blasio.

A.M.

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