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Il VIDEO della bulk carrier Tutor affondata dagli Houthi in Mar Rosso

La nave è stata abbandonata dall’equipaggio venerdì 14 giugno e le forze militari statunitensi e francesi hanno coordinato l’evacuazione dell’equipaggio

di Redazione SHIPPING ITALY
20 Giugno 2024
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I miliziani Houthi hanno pubblicato sui social media un video di propaganda che mostra gli attacchi effettuati con successo nei confronti della nave bulk carrier Tutor affondata questa settimana dopo alcuni giorni dalla prima offensiva. Oltre a mostrare gli attacchi con una barca drone, dalle immagini sembra che sia stata accelerato l’affondamento dello scafo con altre esplosioni; un modo d’agire che si vociferava nei mesi scorsi fosse stato già adottato anche per la nave Rubymar lo scorso marzo.

Secondo la dichiarazione fornite delle forze militari Houthi la società armatrice greca Evalend Shipping era stata avvisata di aver violato il divieto di scalo nei porti israeliani e la portarinfuse Tutor aveva spento di proposito il suo segnale Ais mentre si trovava in navigazione nel Mar Rosso (una pratica comunemente seguita ormai da molte navi per non rendersi tracciabili). La rinfusiera greca era una nuovissima kamsarmax da 82.000 tonnellate di portata consegnata nel mese di settembre del 2022 dal cantiere cinese Jiangsu Yangzi – Mitsui.

“Durante il passaggio dal Mar Rosso, sono state usate diverse armi navali per colpire e affondare la nave Tutor, comprese armi usate per la prima volta. Invitiamo tutte le compagnie di navigazione a prendere sul serio i nostri avvertimenti, altrimenti si assumeranno la piena responsabilità per la sicurezza delle navi e degli equipaggi” ha dichiarato l’esercito Houthi.

Nel video dell’attacco si vede una piccola imbarcazione avvicinarsi allo scafo per poi esplodere nell’impatto.

La società di consulenza nel campo della sicurezza Ambrey ha descritto gli attacchi come effettuati con una barca da pesca lunga da 5 a 7 metri realizzata in fibra di vetro o legno. Gli Houthi hanno piazzato a bordo dei fantocci nel tentativo di mascherare la minaccia mentre un secondo barchino si trovava nell’area e si pensa che avesse il controllo dell’imbarcazione radiocomandata.

Una di queste barche kamikaze si era arenata vicino allo stretto di Bab al Mandeb nel gennaio 2024 e, sempre secondo quanto riferisce Ambrey, è stata trovata con a bordo 25 kg di esplosivo C4 e 50 kg di Tnt; aveva tre interruttori a contatto per la detonazione.

Il video dell’attacco alla bulk carrier Tutor mostra anche una seconda esplosione sul lato sinistro dell’imbarcazione, il che è coerente con quanto riportato dalle indagini sul caso. Non è chiaro, però, se – fanno sapere i rapporti della nave e del Comando centrale degli Stati Uniti – l’esplosione sia stata originata da un secondo drone o da un missile o da un altro tipo di “proiettile” non meglio identificato.

La bulk carrier Tutor è stata abbandonata dall’equipaggio venerdì 14 giugno e le forze militari statunitensi e francesi hanno coordinato l’evacuazione dell’equipaggio.

Alla fine del video degli Houthi si vede la nave da carico immersa a poppa, il che è coerente con le notizie secondo cui la sala macchine era allagata. Oltre a ciò, però, si vede un anello di esplosioni intorno alla poppa della nave e questo lascia pensare che gli Houthi abbiano fatto esplodere altre cariche per accelerare l’affondamento dello scafo.

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مشاهد استهداف سفينة توتور بزورقين مسلحين في البحر الأحمر واغراقها pic.twitter.com/0cFhx5iKF1

— الإعلام الحربي اليمني (@MMY1444) June 19, 2024

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