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Nubi sempre più grige sul rimorchio a Taranto

Le segreterie confederali proclamano lo stato di agitazione dopo l’applicazione da parte di Rimorchiatori Napoletani della nuova turnistica senza previo passaggio in commissione paritetica

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
31 Ottobre 2024
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Nella vertenza che da mesi impegna Rimorchiatori Napoletani e le rappresentanze dei lavoratori della società concessionario del servizio di rimorchio nel porto di Taranto non si vede spazio di composizione e anzi le segreterie confederali locali sono arrivate oggi alla proclamazione dello stato di agitazione.

Il confronto nasce dalla volontà dell’azienda di fronteggiare il calo di attività dovuto alla crisi del polo siderurgico tarantino rivedendo l’organizzazione interna del lavoro. La quadra però non è mai stata trovata, né con le sigle autonome né con quelle confederali. Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti a fine settembre avevano chiarito che, in assenza di un accordo, avrebbero chiesto la convocazione della commissione paritetica prevista dal Ccnl, da attuarsi prima dell’applicazione di modifiche alla turnistica.

Rimorchiatori Napoletani, invece, avrebbe agito in autonomia, “illegittimamente”, comunicando direttamente agli equipaggi la nuova turnistica a valere da novembre, peraltro – stigmatizzano le organizzazioni dei lavoratori – prevedendo che “le pause pranzo interrotte da eventuali chiamate saranno regolate economicamente o da pattuizione sindacale o da motu proprio aziendale”, modalità, secondo i sindacati, “non prevista da alcun formulario contrattuale né dalle normali relazioni sindacali e pertanto inaccettabile”.

Pertanto, considerata “l’assenza di volontà da parte dell’azienda a tenere in giusta considerazione le esigenze dei lavoratori e della mancanza di corrette relazioni industriali”, la proclamazione (comunicata anche a Capitaneria e Autorità di sistema portuale) dello stato di agitazione, azione prodromica, in caso di mancati riscontri, alla dichiarazione di sciopero.

A.M.

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