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I dati confermano tempi lunghi (d’attesa) per le grandi navi in porto a Genova

L’analisi dei dati statistici raccolti dall’avvisatore marittimo locale confermano le criticità segnalate da Marco Donati di Cosco. Recentemente è anche saltato uno scalo a Pra’

di Redazione SHIPPING ITALY
13 Febbraio 2025
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I dati dell’avvisatore marittimo del porto di Genova confermano i tempi lunghi d’attesa in rada denunciati da Marco Donati, general manager di Cosco Shipping Italy, per le grandi navi portacontainer in attesa di entrare al terminal container Psa Genova Prà.

Lo evidenzia Riccardo Degl’Innocenti, esperto osservatore dell’economia portuale genovese, analizzando con i dati tratti da Ships Information Genova Sas – Avvisatore Marittimo del Porto di Genova l’evoluzione della durata dei tempi di sosta delle navi Cosco nei 12 mesi scorsi, periodo nel quale 15 navi con portata superiore i 17mila Teu (di cui 6 da oltre 21.000 Teu) hanno toccato le banchine del terminal container di Genova Pra’. I pallini rossi nel grafico qui riportato indicano per ciascuna nave le “Port Hours” dall’avvistamento della nave (ossia dal suo arrivo in rada, alla partenza dal porto), mentre i pallini blu indicano le “Waiting Hours” trascorse in rada in attesa di raggiungere la banchina per ormeggiare e operare sbarchi e imbarchi dei container).

“Come mostra il grafico c’è stata una crescita tendenziale della durata dei tempi di attesa in rada che ha sospinto in alto il dato di ‘Port Hours’, sino a toccare quasi le 200 ore con la nave Cosco Shipping Solar (nave da 21mila Teu), avvistata il 21 gennaio e ripartita il 29. Da notare che la nave precedente, Cosco Pisces (da 19mila Teu), segnalata dal circoletto, ha addirittura rinunciato all’ormeggio dopo 126 ore di attesa ed è ripartita con lo stesso carico verso Fos sur Mer (Marsiglia)” rileva Degl’Innocenti.

Questi due ultimi casi e il trend degli ultimi dodici mesi confermato dai dati dell’avvisatore marittimo locale spiegano il nervosismo di Cosco nel dover vedere le proprie maxi porta container (il cui valore giornaliero d’impiego supera i 150 mila dollari) stazionare inattiva in rada di fronte al porto del capoluogo ligure. “Donati fa riferimento al vento, che per certo ha afflitto le operazioni del terminal nel mese di gennaio (la tramontana che spesso imperversa a Pra impone limiti operativi alle gru e difficoltà di ormeggio alle navi), ma il grafico mostra altresì come la tendenza sia iniziata già nel primo semestre del 2024 e che abbia riguardato le navi di maggiore portata” conclude Degl’Innocenti, segnalando che la Oocl Indonesia (21.400 Teu) è attualmente in rada dal 10 febbraio scorso in attesa di approdare in porto.

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“Il porto di Genova si è rivelato non adatto ad accogliere le grandi navi portacontainer”

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