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Back shift modale, rotte Turchia-Italia e ruolo della Ue al centro della relazione di Grimaldi (Alis)

Dal palco il presidente dell’associazione è anche tornato a chiedere l’innalzamento dei fondi a favore di Sea Modal Shift e Ferrobonus a 100 milioni di euro per misura

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
2 Dicembre 2025
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Ets, Ets2, Fuel-Eu Maritime, il bando LogIn Business, la Legge Quadro sugli interporti ma anche le risorse di Sea Modal Shift e Ferrobonus e le nuove rotte Italia – Turchia sono stati al centro della relazione annuale di Guido Grimaldi tenuta nel corso della Assemblea Generale 2025 di Alis che si è svolta oggi a Roma.

Accogliendo tra le fila dell’associazione quali nuovi soci Ita Airways, Leonardo, Enav, Trenitalia, Grimaldi ha innanzitutto toccato nel suo intervento alcuni temi di attualità geopolitica, dall’”accordo di pace per Gaza, promosso dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump” alla “sospensione degli attacchi Houthi nel Mar Rosso”, che stanno contribuendo a ridefinire le rotte del commercio globale insieme alle politiche tariffarie Usa.

In questo quadro, il presidente di Alis ha auspicato “che anche l’Europa ritrovi una visione comune, scegliendo se essere un attore principale o un semplice osservatore dei nuovi assetti globali”. Alle istituzioni europee Grimaldi ha chiesto di “sostenere le imprese nei percorsi di decarbonizzazione, innovazione e sicurezza energetica”, anziché tassarle compromettendone la competitività nel mercato mondiale. Un riferimento diretto “all’Ets e al Fuel-Eu Maritime che stanno producendo distorsioni concorrenziali”, ma anche al posticipo dell’Ets2 per il trasporto stradale, dal 2027 al 2028, che rischia di favorire il “back shift modale, ossia il ritorno di centinaia di camion al giorno dalle Autostrade del Mare alla strada”.

“Alis chiede una maggiore incisività del Governo italiano in Europa affinché si possa lavorare alla revisione della Direttiva Ets o, almeno, affinché a livello nazionale ciò che proviene dal mare, ritorni al mare” ha evidenziato, ricordando il rischio di doppia tassazione, con l’aggiunta di “quella mondiale che sarà introdotta a breve dall’organizzazione marittima internazionale Imo con il Net Zero Framework”.

Insomma, no a “tassazioni ideologiche e discriminatorie” ha affermato Grimaldi, tornando poi su quello che da anni è una delle richieste di Alis, ovvero l’incremento delle risorse a favore delle misure Sea Modal Shift e Ferrobonus per “almeno a 100 milioni di euro annui” ognuna.

Parole di apprezzamento sono invece andate alla “approvazione della Legge Quadro sugli interporti, attesa da oltre 30 anni per una maggiore integrazione della rete interportuale italiana, così come al “disegno di legge di Riforma portuale, volta a garantire più trasparenza, efficienza degli spazi portuali e libera concorrenza per tutti gli operatori e i terminalisti”.

Guardando poi agli scenari del trasporto marittimo, Grimaldi ha evidenziato la necessità di “consolidare i mercati storici del Nord Europa e del Mediterraneo” e salutato come successo di Alis i “nuovi collegamenti tra Italia e Turchia introdotti dai nostri soci” (nello specifico, dallo stesso gruppo ‘di famiglia’ Grimaldi), servizi che – “con 4 navi impiegate e oltre 3.000 semirimorchi e camion a settimana”, pari “a circa il 60% del mercato” – generano secondo Grimaldi “effetti positivi per l’intero ecosistema italiano marittimo-portuale” e per sviluppare i quali ha ora auspicato la sigla di “nuovi accordi bilaterali” tra i due paesi.

Nel suo intervento, il presidente di Alis ha poi ricordato anche il progetto Digitalis, risultato il “più meritevole ed autorevole” tra quelli che hanno partecipato al bando LogIn Business.

Tra gli altri temi affrontati infine anche quello della “carenza strutturale di manodopera e di figure professionali qualificate” nel settore,  per contrastare la quale Alis tramite il suo presidente ha invocato “più semplificazioni nei costi e nei tempi di accesso alle professioni” nonché “più incentivi e sgravi fiscali alle imprese per nuove assunzioni”.

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