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Economia

Il cluster ligure e carrarino in cerca di nuove opportunità nel breakbulk a Dubai

In prima fila aziende come Fhp Terminal Carrara, Contship, Terminal del Golfo, Mdc Terminal, Laghezza Custom & Logistics, Messina e Gruppo Finsea

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
6 Febbraio 2026
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Il baricentro del mercato break bulk da tempo si sta spostando verso l’Asia e la partecipazione in massa del cluster marittimo ligure e toscano alla fiera BreakBulk Middle East di Dubai è una chiara dimostrazione di questo trend.

Per l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale si tratta della seconda partecipazione di seguito con al seguito terminalisti e operatori del porto della Spezia e Marina di Carrara come Fhp Terminal Carrara, La Spezia Container Terminal (Contship Group), Terminal del Golfo (Tarros Group); Mdc Terminal (Dario Perioli Group) e Laghezza Custom & Logistics.

Breakbulk Middle East è la fiera commerciale dedicata al settore del project cargo e del breakbulk. Questo evento ha attirato oltre migliaia di aziende da oltre 55 paesi che hanno presentato i progetti e i servizi connessi ad una branca dell’industria dello shipping in forte sviluppo in questo momento.

“Questo appuntamento internazionale ha dimostrato ancora una volta come risulti vincente la collaborazione del nostro ente con gli operatori portuali dei due porti facenti parte del Sistema” ha detto il residente dell’Adsp del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano. “Questa fiera si svolge al centro di un’area che rappresenta un ponte strategico tra il bacino del Mediterraneo e il Middle East, che a sua volta è molto legato ad altri mercati più a Est, India in primis, un Paese al centro degli interessi commerciali dell’UE e in particolare del nostro governo”.

Grande soddisfazione è stata espressa dagli operatori e terminalisti presenti, che hanno avuto la possibilità di consolidare rapporti e stringere accordi che offrono l’opportunità di sviluppare traffici tra Middle, Far East e subcontinente indiano, da e per il Mediterraneo.

Diversamente dalla collettiva spezzina e carrarina, per i Ports of Genoa si è trattato invece di un debutto al Breakbulk Middle East. Allo stand, oltre ai rappresentanti dell’ente, in prima fila c’erano Imt Terminal del Gruppo Messina, Terminal San Giorgio e Gruppo Finsea. “La partecipazione congiunta ha suscitato grande interesse da parte degli operatori internazionali, confermando il valore di un’offerta portuale diversificata e altamente specializzata” si legge in una nota di Palazzo San Giorgio. “Durante l’evento, il cluster portuale ha presentato una gamma completa di soluzioni logistiche dedicate ai carichi speciali e alle merci convenzionali, sia in importazione sia in esportazione verso i mercati industriali del Nord Italia e del Sud Europa. La manifestazione ha rappresentato una piattaforma privilegiata per allacciare nuove relazioni dirette, aumentare la visibilità dell’offerta portuale ligure e consolidare il posizionamento dei Ports of Genoa come porta di accesso da Sud ai traffici breakbulk e project cargo destinati all’Europa”.

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