Art al lavoro sulla durata delle concessioni portuali
Il Garante è intanto intervenuto anche sui servizi di cabotaggio marittimo gravati da oneri di servizio pubblico
I criteri per stabilire la durata delle concessioni di aree e banchine portuali saranno stabiliti entro la fine di luglio.
Lo rende noto una delibera dell’Autorità di regolazione dei trasporti, che, richiamandosi al lavoro concluso lo scorso dicembre, avente ad oggetto la revisione delle “metodologie e criteri per garantire l’accesso equo e non discriminatorio alle infrastrutture portuali”, ha deliberato l’avvio di un “procedimento volto all’individuazione dei criteri per stabilire la durata delle concessioni di aree e banchine portuali”.
È giunto invece al termine il procedimento avviato alcuni mesi fa da Art per individuare i valori, da utilizzarsi per 12 mesi a decorrere dal 6 marzo 2026, del tasso di remunerazione del capitale investito netto e dell’Ebit margin per i servizi di cabotaggio marittimo gravati da oneri di servizio pubblico (potrebbe ad esempio essere il caso dell’attesa gara per l’arcipelago pontino). Il Wacc nominale pre-tax sarà del 7,05% (al netto dell’inflazione programmata, che porterà quello reale al 5,47%), mentre l’Ebit margin sarà dell’11,14%.
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