BluComply: l’intelligenza artificiale per l’automazione della compliance nella cantieristica
La nuova azienda di Maritime Ventures sburocratizza la filiera navale attraverso una piattaforma RegTech
Maritime Ventures — l’iniziativa di sistema promossa da Cdp Venture Capital e gestita da Cariplo Factory e Bridgemaker — ha annunciato il lancio di BluComply, per rispondere ad un’esigenza che nasce dalla complessità del quadro normativo internazionale ed ostacola la competitività della cantieristica europea. Tra le direttive Imo, le regolamentazioni Marpol e i rigorosi standard Esg imposti dall’Unione Europea, le piccole e medie imprese del settore si trovano oggi a dover interpretare e rispettare simultaneamente oltre 54 diversi regolamenti. Questa frammentazione impone un onere burocratico che sottrae fino al 40% del tempo lavorativo ai team interni, con un impatto diretto su costi operativi e margini di errore.
BluComply, spiega una nota di Maritime Ventures, è una piattaforma in modalità Software-as-a-Service che sfrutta l’intelligenza artificiale per automatizzare integralmente la gestione della conformità. Grazie a modelli di Natural Language Processing e Machine Learning specificamente addestrati sul lessico navale, la soluzione promette di abbattere fino all’80% i tempi dedicati alla produzione della documentazione.
L’approccio di BluComply si distingue per la sua verticalità: a differenza dei software di compliance generici, il sistema integra nativamente i requisiti dei principali enti certificatori e delle società di classificazione, permettendo un monitoraggio normativo in tempo reale e la generazione automatica di report “client-ready” personalizzati secondo le specifiche di ogni singolo cantiere. Questa integrazione semplifica lo scambio di dati tra fornitori e committenti, riducendo la necessità di personale altamente specializzato per compiti di backoffice puramente amministrativi.
Il potenziale economico dell’operazione è supportato da prospettive di mercato significative: il settore RegTech globale è infatti stimato in 76 miliardi di euro entro il 2030, con il solo comparto marittimo che ne rappresenterà circa 6,7 miliardi.
Alla guida della startup è stato chiamato Enrico Giancaterina, imprenditore con un’esperienza decennale nel venture capital e nello sviluppo di tecnologie ad alta crescita. Secondo il nuovo amministratore delegato, l’efficacia di BluComply risiede nella capacità di offrire un ritorno sull’investimento immediato attraverso la trasformazione di processi manuali e frammentati in flussi di lavoro digitali, scalabili e protetti dal rischio di sanzioni.
La nascita di questa seconda startup segue il recente debutto di Fundo.one, confermando l’efficacia del modello di venture building di Maritime Ventures. Sostenuto da partner industriali come Fincantieri e PSA Italy, e da investitori quali Neva SGR e Friulia, il progetto prosegue nel suo obiettivo di creare nove nuove imprese tecnologiche in tre anni.
L’iniziativa, che conta sul supporto istituzionale del Comune di Genova, della Regione Friuli Venezia Giulia e dell’Università di Genova, non punta solo alla digitalizzazione, ma a stabilire un nuovo standard di efficienza per l’intera filiera marittima italiana, operando dalle sedi strategiche di Genova e Trieste.
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