Senza una Torre Piloti a Salerno Caronte&Tourist non potrà avere il pilotaggio Vhf
Due sentenze del Consiglio di Sttao confermano il diniego. Decisiva una perizia tecnica che segnala criticità in materia di sicurezza
Ottenere il servizio di pilotaggio in Vhf nel porto di Salerno resterà per Caronte&Tourist un progetto irrealizzato.
Una duplice sentenza del Consiglio di Stato, infatti, ha confermato quanto stabilì il Tar campano nel 2021, rigettando i ricorsi della compagnia armatoriale contro i dinieghi all’istanza di operare il pilotaggio in Vhf ricevuti da Capitaneria di porto e Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Un verdetto arrivato dopo che nel 2024 i giudici di palazzo Spada avevano deciso di svolgere un approfondimento, commissionando una perizia tecnica sui motivi di reiezione della richiesta di Caronte, consistenti in estrema sintesi nella carenza, nello scalo, di una torre piloti adeguata (dotata cioè di visibilità tale da consentire di svolgere da remoto il servizio, ovviamente a tariffe più convenienti per l’armatore).
Una perizia che il Consiglio di Stato ha giudicato di “particolare accuratezza e specificità”, stabilendo di attenervisi appieno e riportandone in sentenza diversi significativi stralci, come il seguente: “Allo stato attuale, in assenza di un’adeguata ‘Torre dei Piloti’, l’adozione del pilotaggio in modalità Vhf non risulta compatibile con le imprescindibili esigenze di sicurezza della navigazione e con il regolare svolgimento delle operazioni portuali proprie del Porto di Salerno”.
Efficace in effetti la sintesi conclusiva redatta dagli anonimi periti (in prima battuta il Consiglio aveva incaricato il Dipartimento di Ingegneria navale dell’Università degli Studi di Genova, ma la sentenza cita “la modifica dei verificatori in considerazione della dichiarazione di incompetenza di quelli nominati in precedenza”, senza tuttavia identificare i nuovi incaricati): “Dall’analisi complessiva della documentazione di causa, dalle attività istruttorie svolte e dagli esiti del sopralluogo tecnico-operativo condotto presso il Porto di Salerno, emerge che: 1. Le caratteristiche infrastrutturali, morfologiche, meteomarine e operative dello scalo salernitano presentano elementi di complessità tali da richiedere un elevato livello di presidio diretto durante le manovre di ingresso, uscita e ormeggio delle unità navali. 2. Il contesto portuale è caratterizzato da una significativa variabilità delle condizioni meteomarine, da una frequente congestione operativa, da un’intensa compresenza di traffici eterogenei (commerciali, passeggeri, Ro-Ro, crocieristici, pesca e diporto) e dalla presenza di naviglio minore spesso non cooperante, elementi che incidono in modo rilevante sulla sicurezza delle manovre. 3. Le verifiche effettuate hanno evidenziato l’assenza, nel Porto di Salerno, di strutture che consentano al pilota una visibilità diretta, completa e continuativa dei bacini portuali e delle aree immediatamente prospicienti l’imboccatura. In particolare, né la Sala Operativa della Capitaneria di Porto, né la sede della Corporazione dei Piloti, né l’Ufficio del Nostromo garantiscono un controllo visivo idoneo a supportare efficacemente un servizio di pilotaggio svolto esclusivamente in modalità Vhf. 4. Alla luce delle osservazioni effettuate durante le manovre della M/N Cartour Delta, è stato possibile constatare come la percezione diretta del pilota, maturata attraverso la presenza fisica a bordo e l’osservazione immediata degli effetti combinati di vento, corrente, moto ondoso e traffico locale, rappresenti un elemento essenziale e non surrogabile ai fini della sicurezza della navigazione portuale. 5. Le soluzioni prospettate nella ‘Proposta tecnico-operativa’ esaminata, inclusa l’ipotesi di realizzazione di una ‘control room’ dotata di sistemi tecnologici avanzati, non appaiono, allo stato attuale, idonee a compensare l’assenza di una percezione diretta del contesto operativo da parte del pilota, né a garantire un livello di sicurezza equivalente a quello assicurato dal pilotaggio tradizionale con presenza a bordo. In conclusione, alla luce degli elementi tecnici, operativi e normativi complessivamente esaminati, gli scriventi ritengono che le criticità ostative all’introduzione del servizio di pilotaggio in modalità Vhf presso il Porto di Salerno, evidenziate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Corporazione dei Piloti, non risultino superabili nelle attuali condizioni operative e infrastrutturali dello scalo”.
A.M.
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