Il 2026 parte in salita per i traffici portuali di Genova e Savona (-3,8% nel 1° trimestre)
A livello di sistema tengono solo le rinfuse liquide, mentre i container in più a Pra’ non compensano le perdite altrove; bene i passeggeri
I dati di traffico registrati dai due scali dall’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure occidentale nel primo trimestre del 2026 sono negativi in termini quantitativi. Il sistema compsoto dai porti di Genova e Savona ha registrato un calo su base annua di oltre 600mila tonnellate, pari al -3,8%, per un totale di 15 milioni di tonnellate movimentate. Il capoluogo ligure ha contribuito con 328mila tonnellate perse (-2,9%) e Savona – Vado Ligure con 277mila (-6,9%).
Nel capoluogo le rinfuse liquide hanno chiuso il trimestre superando appena i 3 milioni di tonnellate (-1,5%), mentre a Savona la ripresa del greggio è valsa una crescita del 13,10% a 1,7 milioni di tonnellate, che rende positivo del 3% il bilancio di sistema.
Il crollo dei prodotti siderurgici a Genova è invece costato il -42,9% nelle rinfuse secche (trimestre chiuso con meno di 300mila tonnellate movimentate), mentre a Savona il calo è stato limitato a 61mila tonnellate (-11,74%), soprattutto nei settori carbonifero e cementiero.
Negativo il risultato della merceologia principale del sistema, i container, ma con alcune annotazioni. A Genova le tonnellate sono calate del 4,2% a 5,4 milioni e i Teu del 4,9% a 565mila, ma il bacino di Pra’, secondo le statistiche dell’Adsp, è cresciuto del 4,8% (in tonnellate), col terminal Psa Pra’ che ha segnato un più 2,2% in Teu (336mila). I cali quindi sono stati nei terminal di Sampierdarena a parte Messina (950 Teu in più, +2,2%): -22,5% per Sech, -9,7% per Bettolo, -8,8% Gpt-Spinelli, -36,3% Terminal San Giorgio, -13,2% Ati Messina-Tsg, per un totale di circa 45mila Teu persi. Forte il gap registrato a Vado Ligure, dove si son perse quasi 390mila tonnellate e 18.500 Teu rispetto al primo trimestre 2025 (rispettivamente -33,1% e -14,1%). Complessivamente il sistema ha perso oltre 700mila tonnellate (-9,2%) e circa 50mila Teu (-6,6%).
Risultati inversi nei rotabili: a Genova con 2,3 milioni di tonnellate la crescita è stata del 10,6%, più che compensativa del calo savonese (613mila tonnellate movimentate, -2,2%). In calo in entrambi gli scali le altre merci convenzionali, che han perso quasi 50mila tonnellate (-17,2%).
Positivi invece i risultati nel comparto passeggeri. I crocieristi a Genova sono cresciuti di 65mila unità (+40,9) superando le 223mila unità, a Savona sono arrivati a 142.273 (+39,7%). I passeggeri dei traghetti sono cresciuti nel capoluogo del 1,9% raggiungendo quasi le 155mila unità, mentre è insignificante, data la bassa stagione, il dato dei 116 passeggeri in meno sui traghetti savonesi.
A.M.
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