A Leonardo la commessa per equipaggiare le nuove unità Falaj 3 del Kuwait
Accordo di 320 milioni di euro per equipaggiare le 8 navi militari. Il progetto apre la strada alla nuova joint venture paritetica tra il gruppo italiano e il colosso Edge
Leonardo ha firmato un contratto da 320 milioni di euro con i cantieri Abu Dhabi Ship Building (Adsb), controllati del Gruppo Edge, per la fornitura di sistemi di combattimento navali per gli Offshore Patrol Vessel Falaj 3, nell’ambito del programma ‘Al Dorra’ della Marina del Kuwait. Otto nuove navi militari verranno dunque costruite nei cantieri emiratini da Adsb, all’interno di una maxi-commessa da 2,45 miliardi di dollari: la più grande nell’ambito di accordi di esportazione navale mai ottenuta da un costruttore del Medio Oriente.
Con questo accordo Leonardo si assicura il ruolo di partner tecnologico di riferimento sottoscrivendo una quota da 320 milioni di euro. Secondo la testata specializzata R.I.D. (Rivista Italiana Difesa), questo conferma il trend globale che vede scafi costruiti localmente negli Emirati Arabi e la tecnologia ad alto valore aggiunto (come sistemi di combattimento e radar) integrata dai player occidentali leader di mercato.
I pattugliatori d’altura (Offshore Patrol Vessel) della classe Falaj 3 sono compatti ma fortemente armati. Hanno una lunghezza di 62 metri, larghezza 9,5 metri e pescaggio di 2,6 metri. Il dislocamento è di 680 tonnellate mentre la propulsione è in configurazione Codad (Combined Diesel and Diesel) con motori diesel accoppiati che offrono flessibilità tra velocità di crociera e massima. Le unità sono in grado di raggiungere una velocità massima di 25 nodi, con un’autonomia di 2000 miglia nautiche a 16 nodi. L’equipaggio è composto da 39 marinai.
La tecnologia italiana a bordo è il centro operativo della nave. Leonardo integrerà il Cms (Combat Management System), il software di comando e controllo che coordina tutti i sensori e le armi di bordo, il radar Kronos Naval Hp, ovvero un sensore ad alte prestazioni per la sorveglianza e il tracciamento dei bersagli, e il cannone Super Rapido da 76mm con sistema Strales, che rappresenta un pilastro della difesa navale a corto raggio. Il sistema Strales permette al cannone di sparare munizioni guidate (che correggono la traiettoria in volo) per intercettare minacce veloci e asimmetriche come i droni o i missili antinave. Questa intesa consolida una partnership strategica tra il gruppo italiano e quello emiratino che dura da oltre 20 anni e ha già visto la consegna di più di 25 unità navali.
Come spiega rid.it il contratto rappresenta anche il tassello fondamentale per la nascita di una nuova realtà industriale: Leonardo ed Edge Group stanno formalizzando una joint venture paritetica ma a controllo emiratino (51% Edge, 49% Leonardo) che diventerà operativa nel corso del 2026 dopo gli accordi preliminari siglati a fine 2025. La Jv non sarà solo commerciale ma gestirà proprietà intellettuali, progettazione, sviluppo, collaudo, industrializzazione, produzione, vendita e supporto logistico e addestramento direttamente negli Emirati Arabi Uniti, creando una filiera industriale qualificata in loco.
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