Per Axpo primo viaggio a Oristano della Green Pearl oltre al debutto nel bunkeraggio a Napoli
Nel capoluogo campano celebrato il primo rifornimento alla nave da crociera Sun Princess di Princess Cruises
Non solo il primo bunkeraggio nel porto di Napoli a una nave da crociera grazie alla bettolina Green Zeebrugge, Axpo Italia nelle ultime ore ha visto anche concretizzarsi il primo carico e trasporto di Gnl con la nuova bunkering tanker Green Pearl fra il porto di Barcellona e il deposito Higas di Oristano.
La nave, di proprietà di G&H Shipping (management tecnico affidato a K-Ships) appena costruita dal cantiere San Giorgio del Porto in collaborazione con Gas&Heat, è noleggiata a lungo termine (10 anni) ad Axpo e, per la prima volta, si è trasferita dal capoluogo ligure entrando in servizio con un primo viaggio verso il porto catalano. Secondo quanto reso noto dal noleggiatore l’attuale scenario, in attesa di evoluzioni rispetto a nuovi accordi e prossimi sviluppi di mercato, vede l’attività di bunkeraggio focalizzarsi sull’utilizzo della Green Zeebrugge ma l’operatività di Green Pearl, ufficialmente partita con il primo carico a Barcellona, troverà continuità a partire da questa estate.
La notizia del momento per l’azienda guidata dall’aministratore delegato Simone Demarchi è però il primo rifornimento di gas naturale liquefatto (Gnl) portato a termine con successo a favore della nave da crociera Sun Princess di Princess Cruises nel porto di Napoli. Una nota dell’azienda spiega che l’operazione di rifornimento ship-to-ship, effettuata domenica 24 maggio presso l’ormeggio 09-10-11 della Stazione Marittima del capoluogo campano, è stata realizzata da Axpo mediante la bettolina Green Zeebrugge, già impiegata in attività di bunkeraggio Gnl nel porto di Genova inaugurate a fine 2025. “Il trasferimento di Gnl alla nave da crociera Sun Princess, rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di diffusione del Gnl come soluzione per supportare l’abbattimento delle emissioni nel comparto marittimo. L’iniziativa è frutto della collaborazione di Axpo Italia con la Capitaneria di Porto di Napoli, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale e Terminal Napoli Spa, che hanno coordinato le attività operative e autorizzative legate al bunkeraggio, fino al provvedimento finale adottato dal Comandante del porto in linea con il Regolamento sulle operazioni di rifornimento di Gnl, approvato nei giorni scorsi dall’Autorità marittima” si legge nella comunicazione.
Più in generale Axpo sottolinea che l’Italia ha registrato una crescita particolarmente significativa, raggiungendo 20,6 miliardi di metri cubi di Gnl importato, con un incremento di 6 miliardi rispetto al 2024, risultando il secondo Paese europeo per aumento delle importazioni dopo il Belgio. “La crescente diffusione del Gnl è legata alla necessità di ridurre progressivamente l’intensità emissiva del settore marittimo supportando la transizione verso combustibili a minor impatto, in linea con gli obiettivi internazionali di decarbonizzazione, come quelli regolamento FuelEu, che prevedono una diminuzione dell’80% entro il 2050 rispetto ai livelli rilevati nel 2020. Pertanto, lo sviluppo di infrastrutture di bunkeraggio e l’attivazione di nuovi servizi nei porti italiani rappresentano un elemento strategico per accompagnare l’evoluzione del settore logistico e crocieristico” sottolinea la società di traading e di trasporto di Gnl.
Per Axpo Italia, l’operazione di Napoli rappresenta infatti un tassello del più ampio percorso di sviluppo delle attività nel segmento Small Scale Lng e Bio-Lng, attualmente in via di sviluppo sia Italia che in Spagna. La società è infatti impegnata nella costruzione di una filiera dedicata ai combustibili a basse emissioni per il comparto marittimo e dei trasporti pesanti, che ha visto l’entrata in esercizio nel 2026 della Green Pearl, unità da 7.500 mc destinata alle operazioni di bunkeraggio ship-to-ship e ship-to-truck nei porti italiani e di Alisos Lng, nuova nave per il bunkeraggio di combustibili a basse emissioni con una capacità di 12.500 mc, che ha segnato l’inizio delle sue attività operative nel marzo scorso in Spagna.
“Si tratta di un traguardo di assoluto rilievo per il porto di Napoli che vede lo scalo partenopeo affiancarsi a quelle poche realtà portuali del Mediterraneo dove già si effettuano operazioni di rifornimento di Gnl” ha commentato il Direttore marittimo della Campania e Comandante del porto, Ammiraglio Ispettore (CP) Giuseppe Aulicino. “L’iter tecnico-amministrativo condotto dalla Capitaneria di porto, con il coinvolgimento degli altri attori con i quali da mesi ci confrontiamo per valutare ogni aspetto e permettere l’esecuzione del bunkeraggio ship to ship, ha sempre avuto l’obiettivo di assicurare la sicurezza delle operazioni, garantendo al contempo la prosecuzione degli ordinari traffici marittimi di ogni altro operatore portuale. Un’operazione che, appunto, diventerà verosimilmente ordinaria anche a Napoli, sulla quale continueremo naturalmente a vigilare per mantenere il più rigoroso rispetto degli standard di sicurezza previsti e da noi regolamentati con l’Ordinanza n. 52/2026 che ho firmato pochi giorni fa”.
Per Eliseo Cuccaro, presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, “l’ingresso del Gnl nel nostro porto rappresenta un passaggio strategico verso una logistica marittima più sostenibile, con benefici diretti e immediati in termini di riduzione concreta delle emissioni per chi vive e lavora intorno allo scalo. Questo traguardo rafforza inoltre la competitività del porto, consolidandone il ruolo di hub innovativo e protagonista della transizione energetica del sistema portuale italiano”.
Tomaso Cognolato, amministratore delegato di Terminal Napoli Spa, ha parlato di “un traguardo importante che proietta Terminal Napoli, secondo terminal crocieristico italiano, in avanti nel percorso di decarbonizzazione che si completerà con l’avvio dell’onshore power supply. Il polo crocieristico napoletano rappresenta una delle porte prinicipali di accesso al cuore del turismo campano. Con questa nuova opportunità si potrà quindi offrire un ulteriore stimolo allo sviluppo dell’industria crocieristica di Napoli, e quindi della Campania, puntando non solo sulle già note attrattive turistiche, ma ampliando l’elevata qualità di servizi tecnici offerti alla nave garantendo un’ulteriore possibilità di rifornimento in grado di assistere nuovi itinerari e rotazioni ad oggi non possibili”.
Secondo Simone Demarchi, amministratore delegato di Axpo Italia, “questa operazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo per lo sviluppo del mercato del Gnl nel settore marittimo italiano. Il comparto dello shipping e delle crociere sarà chiamato nei prossimi anni ad accelerare il proprio percorso di decarbonizzazione e il Gnl costituisce oggi una delle soluzioni più concrete e immediatamente disponibili per accompagnare questa transizione. Per Axpo, contribuire allo sviluppo di infrastrutture, servizi e competenze in ambito Small Scale, significa rafforzare un’area strategica del proprio business, supportando, allo stesso tempo, l’evoluzione sostenibile del sistema portuale e logistico nazionale”.
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