Eni lancia la fase 3 del progetto Baleine con una nuova nave Fpso
Con questa espansione la produzione di oil verrà incrementata da 60.000 a 150.000 barili al giorno, mentre quella di gas da 80 a 200 milioni di piedi cubi al giorno
Eni, con i partner Petroci e Vitol, ha approvato la decisione finale di investimento (Fid) per la Fase 3 del progetto Baleine, al largo della Costa D’Avorio. L’annuncio è stato dato nel corso di una cerimonia che si è svolta ad Abidjan alla presenza del Ministro delle Risorse Minerarie del paese Mamadou Sangafowa-Coulibaly. Con questo ultimo passaggio, spiega il gruppo italiano, la produzione di oil verrà incrementata da 60.000 a 150.000 barili al giorno e quella di gas da 80 a 200 milioni di piedi cubi al giorno (ovvero da 2.3 a 5.66 milioni di metri cubi al giorno).
Parte centrale del progetto sarà anche la realizzazione di una nuova unità galleggiante di produzione, stoccaggio e scarico (Fpso), che – spiega ancora Eni – si baserà sul “modello di sviluppo fasato e fast track già adottato nelle prime due fasi che consente di anticipare la produzione ottimizzando i costi e valorizzando le infrastrutture esistenti”. Tutto il gas prodotto sarà destinato al mercato della Costa d’Avorio, andando a contribuire al suo fabbisogno energetico, all’espansione della generazione elettrica e al rafforzamento dello sviluppo industriale del paese.
Baleine – ha commentato l’Ad di Eni, Claudio Descalzi – “rappresenta la piena espressione del modello di esplorazione e produzione di Eni, fondato sull’eccellenza nelle attività esplorative, sulla capacità di sviluppare progetti in modo rapido e fasato, e su un impegno solido verso la sostenibilità, in costante dialogo con il Paese che ci ospita. Questo progetto testimonia il nostro impegno a contribuire al rafforzamento della sicurezza energetica, allo sviluppo delle economie locali e a un futuro energetico a minore intensità carbonica”.
In Costa d’Avorio Eni è presente dal 2015, con attività nella esplorazione e produzione offshore di petrolio e gas, ma anche in iniziative legate ai biocarburanti. In particolare Baleine, scoperto nel 2021 nei blocchi offshore CI-101 e CI-802, è il più grande giacimento di idrocarburi mai individuato nel Paese. La sua produzione è partita già nel 2023 ed è stata ampliata con la Fase 2 nel 2024-2025. Nell’offshore ivoriano Eni ha effettuato anche la scoperta di Calao, giacimento di gas individuato nel 2024 nel blocco CI-205, con risorse stimate tra 1 e 1,5 miliardi di barili equivalenti situato in prossimità di Baleine.
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