In arrivo quattro mesi critici per la viabilità del porto di Genova
Sforzo dell’Adsp per offrire agli operatori soluzioni alternative e correttive delle modifiche imposte dai lavori infrastrutturali, chiusura di Varco Etiopia in primis
“Saranno mesi impegnativi e non sarà possibile evitare del tutto alcuni disagi, ma il sistema potrà contare su nuove soluzioni viabilistiche e ferroviarie che permetteranno di mantenere la continuità delle attività portuali accompagnando il completamento di opere fondamentali per il futuro dello scalo”.
Lo ha affermato il segretario generale dell’Autorità di sistema portuale di Genova in una nota in cui l’ente ha condensato una serie di modifiche temporanee alla viabilità e all’accessibilità ferroviaria che accompagneranno il completamento di alcuni dei principali interventi infrastrutturali in corso nel bacino di Sampierdarena del porto ligure.
“Il primo passaggio è previsto il 29 maggio, con l’attivazione della nuova viabilità in prossimità del varco Albertazzi-Passo Nuovo, che consentirà la separazione dei flussi veicolari interni al porto dal traffico diretto ai traghetti, migliorando sicurezza e fluidità della circolazione. Contestualmente, verrà adeguata l’accessibilità dal varco di via Milano verso gli imbarchi dei traghetti. Tale adeguamento verrà completato nella prima settimana di giugno con la realizzazione di una corsia di accumulo dedicata ai veicoli che devono accedere in porto dal varco di via Milano” spiega la nota.
Il 5 giugno entrerà in esercizio il primo tratto della nuova sopraelevata portuale, insieme al nuovo varco di ponente in quota. La nuova configurazione consentirà ai mezzi diretti al porto o provenienti dal porto di utilizzare una viabilità dedicata, tendenzialmente separata dal traffico urbano nel collegamento con il casello di Genova Aeroporto. Entro la fine del 2026 sarà poi completata tutta la sopraelevata portuale, definendo un’arteria ad elevata capacità tra la sponda destra del Polcevera e il varco San Benigno. Una successiva tappa è prevista il 15 giugno, con il completamento dell’intervento realizzato da Aspi che consentirà il ripristino del collegamento tra la sopraelevata e il varco di San Benigno attraverso la nuova rampa realizzata nell’ambito dei lavori del tunnel subportuale, i cui lavori riprenderanno a breve per le successive fasi di costruzione. Entro la fine di giugno sarà poi completata, come previsto, la demolizione del vecchio Ponte del Papa, mantenuto in esercizio come ponte di cantiere per la realizzazione dei lavori della nuova sopraelevata portuale”.
Le criticità maggiori arriveranno per la chiusura del varco Etiopia legata ai lavori del tunnel, dal 17 giugno e per due mesi solo in ingresso, “mentre la chiusura completa sarà attuata tra il 17 agosto e il 17 ottobre. Durante tale fase, l’accessibilità stradale al porto sarà comunque garantita attraverso un sistema alternativo basato sui principali varchi di accesso del bacino di Sampierdarena, tra cui i varchi di ponente, a raso e in quota, Albertazzi-Passo Nuovo, via Milano e San Benigno. Per tutto il periodo di chiusura del varco Etiopia sarà garantito il deflusso, in ingresso e in uscita, dei pedoni”.
Per quanto riguarda l’operatività ferroviaria, “la fase maggiormente impegnativa è prevista tra il 17 agosto e il 17 settembre, quando il traffico ferroviario da e verso alcuni terminal sarà instradato attraverso il bypass della Linea Campo, soluzione che consentirà di mantenere la continuità dei collegamenti ferroviari con il bacino di Sampierdarena durante l’esecuzione delle opere”.
In generale, ha concluso Vespasiani “l’obiettivo è proseguire il completamento delle opere garantendo la continuità operativa del porto e preparando un assetto infrastrutturale significativamente più efficiente rispetto a quello attuale”.
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