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Spedizionieri genovesi in campo per il nuovo autoparco a Cornigliano da 180 stalli

Giachero conferma il progetto, Paroli cerca i primi 7 milioni pubblici per realizzarlo sulle aree attualmente occupate da Spinelli. Trasportounito scettica

di Nicola Capuzzo
5 Giugno 2026
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Genova – Spediporto, l’associazione genovese degli spedizionieri, si propone come soggetto interessato a realizzare e gestire l’autoparco che l’Autorità di sistema portuale intende costruire a Cornigliano sulle aree note come Erzelli 2 (oggi occupate da Spinelli per le attività di deposito e riparazione container). A confermarlo a SHIPPING ITALY è il presidente dell’associazione, Andrea Giachero, che definisce l’area di parcheggio per i camion “un tassello strategico” per il porto, aggiungendo come sia naturale che “Spediporto guardi con interesse a questo progetto volto a migliorare la competitività dell’intero sistema portuale. Siamo sempre dinamici, flessibili e disponibili a contribuire e fare la nostra parte per migliorare la situazione attuale”.

Giachero preferisce rimanere ancora abbastanza abbottonato sui dettagli dell’operazione ma spiega che come associazione sono “pronti a lavorare in sinergia con altri operatori. L’iniziativa partirà come stalli per l’autotrasporto” ma potrebbe evolvere in qualcosa di più visto che Spediporto intende “rendere dinamici progetti da mettere a terra”.

Le parole di Giachero arrivano in seguito all’annuncio del presidente della port authority Matteo Paroli che, a margine dell’inaugurazione dell’entrata in esercizio del nuovo collegamento sopraelevato (ponte del Papa) nei pressi del varco di Ponente, ha rivelato: “Abbiamo ricevuto una manifestazione d’interesse che abbiamo valutato come estremamente positiva da un gruppo di società in qualche modo coordinate anche dall’Associazione degli spedizionieri marittimi e doganali, un intervento di grande suggestione architettonica e operativa. Stiamo cercando di recuperare, grazie alla fattiva collaborazione di Regione e Ministero Infrastrutture e Trasporti, l’importo iniziale che abbiamo stimato in circa 7 milioni di euro per poter mettere in partenariato pubblico privato a gara questa nuova infrastruttura”.

Il numero uno dell’Adsp del Mar Ligure occidentale l’ha definita “un’opera importante che dovrebbe sorgere, secondo le nostre valutazioni, in quella che attualmente è l’area denominata Erzelli 2 e che è autorizzata a svolgere attività per il deposito di contenitori vuoti. A fine anno tornerà nella disponibilità dell’Autorità di sistema portuale e su quell’area dovremmo utilizzare questo importante finanziamento che stiamo cercando di acquisire per la messa a gara del progetto definitivo di questo autoparco che conterà circa 176 stalli per mezzi pesanti e autoarticolati e circa 130-135 stalli per mezzi commerciali più piccoli”.

Allargando il ragionamento Paroli ha infine evidenziato “l’altissimo bisogno di aree polmone all’interno e in periferia all’ambito portuale perché l’autotrasporto lo richiede da tempo, lo richiede in un contesto ovviamente critico come quello di Genova e fino ad oggi non è stata trovata una risposta. Noi vogliamo dare una risposta, crediamo che questa iniziativa meriti tutta l’attenzione da parte dell’amministrazione portuale che rappresento ed è per questo che l’abbiamo valutata positivamente ai fini di una prossima e imminente messa a gara”. La priorità ora è però “trovare i 7 milioni di euro che mi consentono poi di andare a gara. Contiamo sul fatto che la condivisione dell’idea di strategicità di quest’opera sia condivisa non soltanto dall’Adsp ma anche dalle altre amministrazioni alle quali stiamo rappresentando questa nuova iniziativa progettuale”.

Giuseppe Tagnocchetti, coordinatore regionale di Trasportounito, interpellato sulla questione ha detto che “costruire un autoparco per 140 stalli di mezzi pesanti non è una soluzione risolutiva, non è quello che stiamo cercando. Noi avevamo in passato presentato un’istanza su aree ex-Ilva chiedendo 100 mila mq e 800 stalli, l’esigenza è quella”.

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