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Economia

Galà da 700 invitati a Napoli per i 45 anni di Nova Marine Carriers

Un commosso Giovanni Romeo ha ripercorso le tappe di una storia professionale partita a 14 anni da mozzo e arrivata a una flotta di oltre 100 navi

di Nicola Capuzzo
6 Luglio 2026
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Napoli – Una storia iniziata con una sola nave e una grande passione per il mare, diventata oggi un gruppo armatoriale internazionale presente sulle principali rotte del commercio mondiale. Nova Marine Carriers ha celebrato i suoi 45 anni di attività con una sontuosa cena di gala nella cornice del Museo e Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, alla presenza di circa 700 ospiti provenienti da ogni parte del mondo.

L’evento ha riunito imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, partner commerciali e operatori del settore marittimo e logistico, testimoniando il ruolo che il gruppo ricopre oggi nello shipping internazionale e la solidità delle relazioni costruite in quasi mezzo secolo di attività. Una menzione particolare è stata riservata ai famigliari, ad alcuni storici collaboratori e ai soci di Duferco (Bruno Bolfo e Antonio Gozzi).

La scelta di Napoli non è stata casuale. Per la famiglia Romeo, originaria di Monte di Procida, rappresenta un ritorno alle proprie radici, quelle di un territorio che ha sempre avuto nel mare la propria vocazione naturale e dal quale è partita un’avventura imprenditoriale destinata a superare i confini nazionali.

La storia di Nova Marine Carriers affonda infatti le proprie origini proprio a Monte di Procida, dove nel 1981 il comandante Giovanni Romeo acquistò la sua prima nave (Maya), dando vita a una piccola impresa armatoriale fondata sull’esperienza maturata in mare, sulla competenza e sulla capacità di costruire rapporti di fiducia con clienti e partner. Da quel primo investimento ha preso forma un percorso di crescita costante che, attraverso investimenti, acquisizioni, nuove partnership internazionali e una progressiva espansione della flotta, ha trasformato l’azienda in uno dei principali operatori europei specializzati nel trasporto di rinfuse secche (cemento e non solo).

Oggi il gruppo, con sede a Lugano e guidato dall’amministratore delegato Vincenzo Romeo, coadiuvato dalla sorella Laura e dal fratello Antonello, dispone di una flotta di oltre cento navi tra proprietà e gestione, opera nei mercati del Mediterraneo, dell’Atlantico, del Medio Oriente e in numerose altre aree del mondo, sviluppando negli ultimi anni anche un’importante attività nella logistica integrata, nel trasporto fluviale e nelle infrastrutture portuali grazie a partnership strategiche internazionali.

Nel corso della serata sono stati ripercorsi i momenti più significativi della crescita del gruppo, dall’acquisto della prima nave, alla soddisfazione per la prima nuova costruzione in Olanda, fino alla nascita di una realtà capace di movimentare milioni di tonnellate di merci ogni anno e di operare con una presenza globale.

Il Museo e Real Bosco di Capodimonte si è così trasformato per una sera nella capitale di una storia imprenditoriale che ha saputo coniugare tradizione marinara, cultura d’impresa e capacità di innovare. Una storia iniziata nel Golfo di Napoli e oggi proiettata verso i principali mercati del mondo, senza mai dimenticare gli inizi e le proprie radici.

Il fondatore e presidente, Giovanni Romeo, nel suo discorso ha ricordato in primis proprio le origini: “Mio padre navigava quando c’era la possibilità e lavorava in campagna nei periodi in cui stava a terra. Mia madre Laura mandava avanti la famiglia con una forza incredibile, poi c’era mio nonno Luigi. Sono loro che mi hanno insegnato i valori che mi hanno accompagnato per tutta la vita. Sono stato sempre appassionato del mare. Già da bambino conoscevo tutte le navi che arrivavano al porto di Baia e quando passavano nel canale di Procida io ero in grado di riconoscerle” ha raccontato. “La mia prima esperienza in mare da marittimo è stata nel 1971 come mozzo, avevo ancora 14 anni. Poi ho continuato a navigare, appena ho compiuto i 21 anni mi sono imbarcato da comandante a bordo di una nave nel porto di Baia. Emozioni indescrivibili; diventare comandante mi era sembrato il punto più alto che potessi raggiungere. Diventare armatore era qualcosa che non osavo nemmeno immaginare. La prima nave la trovai nel porto di Napoli, una nave piccolissima a vederla oggi. All’epoca per me era più grande di un Transatlantico”. Da lì è iniziato “un viaggio ancora più grande”.

Ci sono stati tanti capitoli importanti nella storia e nella crescita di Nova Marine Carriers. “Uno dei momenti a cui tengo di più fu quando comprai la prima nave in Olanda. In quell’occasione ho avuto la possibilità di mostrare anche alla mia famiglia, ai miei genitori e a tutti quelli che lavoravano con me, di vedere un sogno che si stava realizzando. C’era mio padre che si emozionava come faccio io adesso. Negli anni ho visto crescere l’azienda, ho visto crescere la famiglia e a un certo punto ho capito che il vero successo non erano le navi, erano le persone” ha sottolineato l’esperto armatore.

A margine della serata è stata anche annunciato l’acquisto delle prime due navi bulk carrier della classe Kamsarmax.

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Vincenzo – Laura – Giovanni – Antonello Romeo

Giovanni Romeo (Nova Marine Carrriers)

Antonello – Laura – Vincenzo Romeo (Nova Marine Carriers)

Prime due bulk carrier Kamsarmax acquisite da Nova Marine Carriers

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