Nuova nave tanker in acciaio inox consegnata a Brullo (Navalmed)
Hiera M, la 17sima unità del gruppo appena consegnata in Cina, opererà in Mediterraneo e Nord Europa
“Sono le cisterne in acciaio inossidabile il marchio qualitativo della nuova nave tanker che la compagnia Navalmed (braccio operativo insieme alla Augusta Due del gruppo armatoriale Brullo) ha preso in consegna oggi e che segna un ulteriore passo avanti nel piano di rinnovamento della flotta che fa capo alla famiglia Brullo”.
Lo ha evidenziato una nota della compagnia armatoriale. Battezzata Hiera M, di bandiera italiana (in previsione, al momento batte quella di Marshall Islands), costruita dal cantiere cinese Zhousan Dashenzhou, la nuova unità che rispetta i più stringenti standard internazionali in materia di efficienza energetica (Eedi) e può operare nelle Emission Control Areas (Eca) – Nord Europa, Stati Uniti e, dal maggio 2025, anche Mediterraneo, è gemella di una seconda unità ordinata allo stesso cantiere nel dicembre del 2025 e prevista in consegna nel 2028. Lunga 130 metri per 22 di larghezza, la Hiera M ha un dwt di 13.244 tonnellate.
Le nuove navi, che presumibilmente saranno utilizzate sui mercati del Mediterraneo e del Nord Europa nel trasporto di prodotti petrolchimici, fanno parte integrante di un piano in atto di rinnovo e ringiovanimento che si è già concretizzato l’anno scorso con l’entrata in servizio delle unità Primo M e Ginostra M prese in consegna ed entrate in servizio rispettivamente a febbraio e a settembre 2025, nonché della Alicudi M (una tanker sempre in acciaio inox) da 9.000 tonnellate dwt a febbraio 2026.
Complessivamente il gruppo armatoriale romano conta oggi su una flotta di 17 navi alle quali si sommano quelle in ordine: “Flotta caratterizzata da una particolare attenzione all’innovazione tecnologica con sistemi propulsivi che garantiscono un abbattimento dei consumi e alla prevenzione dell’inquinamento (anche in termini di emissioni). Si tratta fra l’altro di navi dotate di impianti per la ricezione dell’alimentazione elettrica da terra, che consentono di effettuare operazioni commerciali con motori e generatori spenti”.
La nota sottolinea come “l’azienda, che mantiene bandiera italiana, consolida quindi la propria posizione nel mercato internazionale grazie ai rapporti di lungo periodo con i principali operatori del settore e alla reputazione costruita sulla puntualità e affidabilità dei servizi di noleggio. Rafforzamento dei rapporti confermato anche dalla affidabilità internazionale conquistata sul campo e sfociata in rapporti con istituti finanziari e fondi di investimento negli Stati Uniti, in Nord Europa, in Giappone e in Cina. Nel corso del 2025, il gruppo, proprio perseguendo la filosofia di rinnovamento e di sostenibilità, aveva anche ceduto tre unità considerate non più in linea con gli standard qualitativi perseguiti, la nave Rinella M, la Basiluzzo M e la Panarea M”.
“Il nostro gruppo – hanno sottolineato gli armatori – ha scelto di percorrere quella che noi consideriamo una rotta obbligata che prevede un trasporto marittimo sempre più sostenibile e una qualità del servizio in linea con le più significative innovazioni tecnologiche disponibili nel campo delle costruzioni navali. In ciò rispondendo alle aspettative che i grandi noleggiatori ripongono nella nostra affidabilità”.
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